Questa testimonianza ti lascerà senza fiato! || Un fratello nella fede

Un uomo di 54 anni (che sceglie di restare anonimo per la delicatezza dei fatti narrati) e fratello nella fede, condivide una testimonianza profonda e toccante sulla fede e l’intercessione di Maria Santissima. La sua storia è un’esperienza di prova, dolore, sofferenza e redenzione, guidata da preghiera, consacrazione al Cuore di Maria e la costante presenza divina. Il potente racconto si conclude con un invito a tutti: pregare, consacrarsi ai Sacri Cuori, cercare anime sante e fidarsi della misericordia di Dio. La fede, la preghiera e la consacrazione portano redenzione, speranza e grazia: “Dio ascolta, Maria agisce!”

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Ave Maria cari fratelli e sorelle! Mi chiamerò per motivi di riservatezza con lo pseudonimo con cui amava identificarsi San Massimiliano Kolbe: “il folle dell’Immacolata”. Non se n’abbia a male questo grandissimo Santo che ammiro tanto e prego in maniera fraterna. Ho 54 anni e risiedo in Toscana. Sono sposato padre di tre figli. Da alcuni anni conosco Fra Pietro che non ho mai incontrato personalmente ma che ho aiutato piacevolmente a completare un progetto per il quale lui stesso pregò la Madonna, un progetto accantonato per diverso tempo e che “se la Madonna vorrà…” – come diceva Fra Pietro – sarebbe stato completato, al momento opportuno e con l’aiuto opportuno. Con la benedizione del Cielo ho potuto essergli utile.

Negli anni, di tanto in tanto, mi sono rivolto a Fra Pietro per chiedergli consiglio spirituale su tante questioni di non facile risposta, imperniate su dubbi pressanti e urgenti, per situazioni importanti, che da solo non avrei potuto risolvere. Con la sua consueta disponibilità, mi ha sempre dato risposte accurate e importanti, sempre indirizzando il mio ragionamento nella giusta direzione.

Voglio oggi cogliere questa opportunità di testimonianza – suggerita probabilmente dallo Spirito Santo come puntualizzava Fra Pietro stesso – per mettere a Vostra disposizione, cari fratelli e sorelle, la testimonianza di come Dio, nella figura del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo assieme alla Vergine Santa e di tutti i Santi, incluse le Anime Sante del Purgatorio, sempre ascoltino le nostre preghiere e soprattutto, esaudiscano miracolosamente le nostre richieste.

La storia che voglio condividere con voi, parte da lontano. La mia era (ed è grazie a Dio) una bella famiglia come, tante altre, con tantissime grazie ricevute da Dio: una moglie amorevole, tre figli splendidi che, da numerosi anni avevano trovato la Fede, una Fede importante con momenti di preghiera soventi, frequentazione della Santa Messa, Confessione e Comunione frequente. La domenica, dopo la Messa, questa nostra famiglia trovava sempre il momento per offrire a Maria Santissima e a Gesù le proprie intenzioni nel Santo Rosario: immaginate la scena, due giovani genitori e i loro tre piccoli, nel soggiorno di casa, si riunivano di fronte alla statua di Maria, professavano a turno le proprie intenzioni e pregavano il Santo Rosario. Davvero bello, davvero edificante, il cuore dei genitori si riempiva di gioia. Tutto veniva offerto a Dio, nella difficoltà come nella buona sorte, tutto!

Negli anni, sono iniziate le prove, quelle pesanti. La prima fu una nuova gravidanza che, da subito, mostrò alcune difficoltà gravi. Purtroppo, al quinto mese di gravidanza, il bambino perde la vita in grembo: con grandi difficoltà cerchiamo di capire il piano di Dio per la nostra famiglia cosa non facile in quel momento. Nello stesso periodo si erano innestate anche gravi problematiche di relazioni tra i miei genitori e mia moglie. Prima di questo, vi erano molte situazioni di amarezza, pesanti da gestire emotivamente. Mia moglie, inizia a perdere serenità manifestando anche momenti di esaurimento emotivo. In quegli anni, un’altra pesante tegola per la nostra famiglia: la figlia più grande dichiara la propria omosessualità. Un fulmine a ciel sereno! Sino a poco tempo prima, questa stessa figlia, era entusiasta pellegrina di numerosi viaggi a Medjugorje con la gioia che le trasaliva nel cuore e nel volto tutte le volte che si decideva di ritornare in quella terra benedetta da Dio.

Nel tempo, la figlia si allontana, trova una compagna con la quale si stabilisce e condivide la vita. I rapporti diventano strani perché, malgrado la dovuta accettazione amorevole, si era instaurata una divergenza pesante di valori e di vedute. Mia moglie sempre più provata, la sua direzione esistenziale da sempre orientata verso l’unità familiare inizia a vacillare. Come padre, sono stato da allora preoccupato per la salvezza spirituale di nostra figlia: da quel momento, inizio a pregare quotidianamente per la sua conversione, inizio a Consacrarla a Maria Santissima, memore delle Sue promesse per chi reciti il Rosario e per chi venga Consacrato a Lei. Prego sempre perché mia figlia comprenda, alla luce delle verità descritta nella Bibbia a tal riguardo, che la via intrapresa è sbagliata, che non è via gradita a Dio. Molto spesso mi sembrava una cosa troppo grande da chiedere e da ottenere anche consapevole di come, personalmente e psicologicamente, le persone tendano a radicarsi nei propri comportamenti, anche sbagliati, per non lasciarli più. Malgrado questo, continuavo a pregare.

Arriva poi il Covid, periodo pesante per tutti. Perdo il lavoro per non avere accettato la vaccinazione. Mi trovo in stato di disoccupazione. Prima del covid, ero l’unico lavoratore della famiglia. Questa ennesima situazione non ci voleva proprio. Continuo però a pregare, pur non capendo tante cose, ma continuo a pregare, a Consacrare la famiglia ai Sacri Cuori, tutti i giorni! Nello stesso periodo, muore mio suocero al quale mia moglie era molto legata. Lei si ritira dal mondo, non parla quasi più con me, decide di dormire in camere separate. Sono diventato il capro espiatorio di tutto ciò che non va bene, tutto ciò che non può essere spiegato. A distanza di poco, muore un’altra persona di riferimento per mia moglie, una settimana dopo muore mio padre: anche queste persone erano molto importanti per mia moglie. La situazione si aggrava e, malgrado riesca a trovare lavoro (grazie a Dio che ha ascoltato le mie insistenti preghiere anche in questo caso!), mi dichiara di “non essere più sposati”.

Mia moglie non aveva un’altra relazione e comincio a vedere la presenza di un’attività del maligno in tutto questo. Il biglietto da visita più chiaro era il fatto che mia moglie iniziava anche a criticare la mia vita di Fede cosa mai fatta prima. Comincio a scorgere anche l’inizio di problemi psicologici e cerco di trovare quei compromessi che avrebbero aiutato a mantenere un equilibrio in casa, considerato che il più piccolo dei figli aveva circa 12 anni. Prego continuamente, costantemente, affido a Gesù e Maria tutto ciò che ci accade, le difficoltà e la sofferenza tutti i giorni (tutti i giorni!).

Nel 2024 la situazione peggiora ancora, mia moglie cade in depressione. Non segue più come un tempo i figli nelle varie situazioni quotidiane, si chiude in sé stessa, esce pochissimo e non interagisce quasi con nessuno. Il figlio più giovane inizia a percepire tutte le difficoltà dei genitori, entra in una fase di ribellione pesante fin tanto che, a seguito di un normale rimprovero, inizia ad urlarmi in faccia che devo andare via di casa che non mi sopporta più. La cosa peggiore è che tutto questo è approvato e appoggiato da mia moglie stessa che inizia a maturare sempre più pressantemente l’idea che io uscissi di casa, dicendomelo a più riprese. Nostro figlio si allontana dalla Fede, inizia a fumare, dopo aver provato anche marjuana. Una ferita dolorosa e pesante, che mai più avrei pensato potesse accadere. Continuo ad offrire tutto ai Sacri Cuori, piango, e chiedo insistentemente il loro aiuto, consapevole della Loro presenza al nostro fianco, anche nell’enorme difficoltà che stavamo vivendo e continuo a confidare nel loro aiuto. Grazie a Dio, la figlia mediana, 20 anni, comprende esattamente ciò che stava accadendo: problemi psicologici aggravati dall’influsso del maligno che non poteva sopportare una situazione in cui, con tutti i nostri difetti, la famiglia provava a glorificare il Signore. Anche lei prega, piange, prende posizione nei confronti della scellerata idea di mia moglie.

Nel Febbraio 2025, Gesù mi mette in contatto, casualmente, con una Santa Sorella che prende a cuore la mia e nostra situazione pregando instancabilmente e offrendo Messe per noi quotidianamente. L’epilogo avviene, dopo quasi un anno di tribolazione quotidiana nel maggio 2025, per l’esattezza il 13 maggio, giorno dell’anniversario della prima apparizione di Fatima: Maria risponde, Maria mi dice “guarda Figlio, qui ci sono io”! Mia moglie ha un esaurimento nervoso pesante con attacchi di panico a raffica, tremori, pianto. Malgrado non mi parlasse quasi più, la prima cosa che mi dice quando arrivo a casa è “portami all’ospedale, non ce la faccio più, voglio morire”. Da lì, malgrado possa sembrare il contrario, capisco che la svolta doveva passare per questa ulteriore sofferenza, che Gesù stava guidando tutto assieme alla Madre Santa. Dopo settimane insonni e fasi acute di attacchi d’ansia e di panico, mia moglie inizia la cura farmacologica e riconosce i suoi disturbi psicologici, cosa che aveva sempre rifiutato di fare. Da allora, giorno dopo giorno, standole più vicino possibile, mostrandole perdono e amore, la situazione è quasi interamente recuperata. Abbiamo ricominciato, come coppia, a fare tutto ciò che facevamo in passato, trovando anche la gioia di farlo assieme.

Ma la parte più bella deve ancora arrivare. In settembre, abbiamo avuto una notizia sensazionale, miracolosa forse è il termine più azzeccato. Mia figlia omosessuale… ha lasciato la compagna, si vede con un ragazzo da un po’ di tempo! Miracolo!… grazie Madre Santissima, dispensatrice di tutte le grazie! Ho occasione di vedere mia figlia che da anni non veniva a casa, viene a trovarci con questo ragazzo. Una persona estremamente a modo, colto, gentile nei modi. Mia figlia mi chiede di andare a visitare con lui la Chiesa del piccolo paesino dove abitiamo. Essendo il fabbriciere li accompagno: entriamo e tutti facciamo genuflessione e Segno di Croce. Ci avviciniamo al Tabernacolo, di fronte a questo c’è una grande statua della Madonna. Il ragazzo si inginocchia a mani giunte, si rialza e guardandola intensamente inizia a pregare la Madre Celeste silenziosamente (vedevo le sue labbra muoversi). In quel momento ho avuto un’ennesima conferma, questa grazia enorme arriva proprio da Lei, si, si, da Maria, la nostra Madre Celeste Onnipotente in Cielo e in Terra.

E non è finita… la situazione con mio figlio sta migliorando di giorno in giorno. È ritornato a chiedermi pareri, a riferirmi cose sulla scuola, ha ritrovato i suoi riferimenti. Manca un’altra grazia che sto chiedendo a Maria e Gesù da tempo: il ritorno di mio figlio al Cuore di Gesù. Poi anche la grazia del ritorno di tanti familiari, amici e parenti alla Fede. E non tarderà ad arrivare queste conversioni. Come? Esattamente come prima, preghiera costante e Consacrazione quotidiana. Dio opera, Dio agisce, Dio cambia, Dio dona. È una certezza fratelli, iniziate anche voi per tutte le situazioni spinose che avete. Impugnate il Rosario, Consacratevi e Consacrate a Marie e Gesù, ai loro Sacri Cuori, voi stessi, le vostre famiglie e tutto quanto è terreno, situazioni di sofferenza incluse. Cercate anime Sante che preghino per voi, come la sorella che ho incontrato grazie a Gesù, persona a cui voglio bene fraternamente e che è stata promotrice attiva dell’intercessione che ha portato alla risoluzione dei problemi che vi ho descritto. Non demordete, continuate a pregare sempre, Dio ascolta, Maria agisce! Siano lodati Gesù e Maria!

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