Aragorn, Eomer e il discernimento del bene e del male

Nel terzo libro, “Le due torri”, della celebre trilogia “Il signore degli anelli” di Tolkien, Eomer chiede ad Aragorn;

“Come può un uomo in tempi come questi decidere quel che deve fare?”.

Ed Aragorn risponde:

“Come ha sempre fatto. Il bene e il male sono rimasti immutati da sempre, e il loro significato è il medesimo per gli Elfi, per i Nani e per gli Uomini. Tocca ad ognuno di noi discernerli, tanto nel Bosco d’Oro quanto nella propria dimora”.

Quindi: no al relativismo morale, no alla coscienza come supremo organo decisionale su ciò che è bene e ciò che è male, ma “organo spirituale” dove si riconosce il bene ed il male (oggettivi, non cambiano al cambiare delle mode) e quindi ci si uniforma alla volontà di Dio.

Un mio commento a questa massima di grande sapienza ed utilità per la nostra vita cristiana.

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