Il tempo di Quaresima è sempre stato considerato dalla cristianità di tutti i tempi una sorta di grande ritiro fatto da tutti i figli della Chiesa che, con quaranta giorni di raccoglimento e di penitenza, si preparavano alla grande festa della Pasqua. Era il mezzo più potente che la Chiesa da sempre prescriveva ai suoi figli per richiamarli dalle effimere attrattive del mondo e per ravvivare in essi la fedeltà al loro unico Signore. Tutti i cristiani, riuniti come in una grande milizia, combattevano insieme i loro tre grandi nemici, il mondo, la carne e il demonio, con le tre armi che la Santa Chiesa raccomandava loro in questo santo tempo: la preghiera, il digiuno, l’elemosina.
«Quaranta giorni e quaranta notti – ha scritto il Vescovo Joseph Strickland il Mercoledì delle Ceneri (18 febbraio 2026) – caddero le acque del diluvio. Per quaranta anni Israele vagò nel deserto. Per quaranta giorni Mosè digiunò davanti al Sinai. Quaranta giorni Elia si preparò sull’Oreb. Quaranta giorni il Figlio di Dio digiunò nel deserto. Quaranta non sono decorativi. È afflizione. È espiazione. È preparazione all’incontro. E così la Chiesa ci chiama nel deserto non come spettatori ma come combattenti. Chiama la Quaresima con il suo nome: una guerra cristiana. Noi non andiamo alla deriva in questi quaranta giorni. Combattiamo. Contro il diavolo. Contro la carne. Contro il mondo. Nostro Signore stesso ha permesso la triplice tentazione. Si trovava dove dobbiamo stare noi. Ha digiunato dove ci viene chiesto di digiunare. Ha vinto dove noi così spesso cediamo (…). Questa non è una stagione sentimentale. È una campagna».
Ho preparato uno strumento per la vostra battaglia quaresimale con spiegazioni, citazioni autorevoli e, soprattutto, INDICAZIONI PRATICHE per vivere santamente questa Quaresima 2026. Quali propositi fare per condurre una vita virtuosa? Come concretamente praticare preghiera, digiuno ed elemosina in questa stagione quaresimale? La risposta a queste domande la trovate nel file che potete scaricare qui di seguito.