René Laurentin, letteralmente innamorato di queste manifestazioni e messaggi mariani, ha proposto uno schema riassuntivo del ricco e splendido messaggio di san Nicolas:

« Azzardandoci a riassumere questo messaggio di vita e di vittoria, diremo che Maria giunge per soccorrere i suoi figli, in un mondo che cammina verso la sua perdizione. Sceglie, a questo fine, un popolo preparato riceverla: San Nicolas in Argentina.

Si presenta sotto il segno dell’Apocalisse, 12, come la donna rivestita di sole, vale a dire di Cristo, o Sole di giustizia che lotta contro il demonio, il divisore per eccellenza.

Ella, che Cristo abitò come nuova Arca dell’Alleanza è venuta per restaurare tale alleanza e preparare il ritorno di Cristo.

Ella viene come Madre, titolo che si dà quando manifesta le sue preoccupazioni e i suoi interventi familiari, poiché con lo stesso cuore è Madre di Cristo e Madre degli uomini in piena solidarietà, poiché Maria è anche Chiesa, luogo della presenza di Cristo in mezzo agli uomini.

Ella ripropone la sua presenza, ignorata dagli uomini, con tre segni: la statua abbandonata fra la polvere del campanile, una medaglia con la sua effigie ed il nuovo Santuario, luogo della presenza di Cristo.

Attraverso questi segni e le sue stazioni intende restaurare l’unità (l’Alleanza) mediante la fede e la speranza, mediante la preghiera, in modo speciale mediante il Santo Rosario, la conversione e la penitenza, mediante la Parola, l’Eucaristia, e l’amore fraterno (uno dei frutti della comunione) e la consacrazione, vera divinizzazione della grazia tanto dimenticata nel nostro mondo secolarizzato e desacralizzato.

A questo fine, invita alla fiducia e alla speranza, poiché Dio è più forte di tutte le minacce e trappole del demonio (…). A San Nicolas, come altrove, Ella attualizza il suo parlare servi di Cana: “fate quello che egli vi dirà” Gv 2, 5) Più in là delle vicissitudini di questo mondo, di cui offre una visione profetica, Ella conduce la storia e la vita dell’uomo alla pienezza della Trinità verso la luce dell’amore eterno che sarà l’unico a sussistere » (1).

A questo puto vorrei fare, a partire da questo schema essenziale di René Laurentin, alcune sottolineature su alcuni dei temi accennati citando a raffica dai messaggi di Nostra Signora.

Preghiera

  • « Credendo e pregando sarete al sicuro da qualunque tentazione, la fede e la preghiera sono armi potenti che Gesù vi mette a disposizione » (17.4.1984 – n.112);
  • « Non abbandonate la preghiera, non abbandonate la fede in Dio, deve essere sempre come una brace ardente, conservatela perché non si spenga » (6.7.1984 – n. 165);
  • « Pregate con fermezza, perché per mezzo della preghiera incontrerete il Signore e vedrete che come è suprema la Sua potenza così è suprema anche la Sua misericordia » (28.7.1984 – n. 225);
  • « Miei cari, abbiate costanza nella preghiera, il Signore non abbandona mai un figlio che prega e che chiede, sareste perduti se non lo faceste » (16.10.1984 – n. 330);
  • « Preghiera e comportamento da buoni cristiani faranno dei vostri giorni, giorni di pace e prosperità » (4.5.1985 – n. 548);
  • « Pregate, perché la preghiera fortifica, siete chiamati da Gesù Cristo a pregare. Benedetta la preghiera elevata al Signore » (11.9.1985 – n. 666);
  • « La preghiera a Dio deve essere fatta in un momento dedicato a Dio. Colui che prega si dedica interamente alla preghiera, perché quel tempo è esclusivo del Signore. Si può tener presente Dio durante tutto il giorno, ma questo non significa che una preghiera detta in quelle condizioni, quando può rendersi necessario svolgere un compito, abbia lo stesso valore di dirla in un lasso di tempo dedicato completamente al Signore » (13.1.1986 – n. 778).
  • « Il Signore desidera dagli uomini una vita ricca spiritualmente; questa si consegue con la preghiera, l’abbandono e un’offerta continua a Dio. Soltanto così si sarà in profonda comunicazione con il Signore » (21.5.1987 – n. 1177;)
  • « Tante volte la preghiera porta al pentimento, alla conversione, al completo affidamento al Signore. Nel raccoglimento della preghiera l’anima medita, resta in silenzio e il Signore opera in quell’anima. Oh Figlia mia, vogliano i miei figli amare profondamente la preghiera, vogliano i miei figli avere Dio nel cuore! » (21.12.1987 – n. 1310);
  • « E’ nella preghiera che i miei figli troveranno la forza; è la preghiera quella che farà sì che rimangano nella Verità, ed è attraverso la preghiera che potranno camminare sulla retta via » (15.1.1988 – n. 1336).

Conversione

  • « Voglio la conversione del mondo, basta con le disobbedienze al Signore » (24.2.1984 – n. 63);
  • « Se questa generazione non ascolta Mia Madre, perirà; chiedo al mondo di farlo. E’ necessaria la conversione dell’uomo » (messaggio di Gesù (12.3.1986 – n. 823);
  • « Deve esserci conversione, perché sia possibile la salvezza dell’anima » (15.12.86 – n. 1046);
  • « Mio Figlio, mi riempì di gioia fin dal momento della Sua Annunciazione; oggi mi riempie di gioia nel permettermi di stare al Suo fianco, chiamando le anime alla conversione » (25.1.1988 – n. 1342).

Fede e speranza

  • « Sono venuta per unire il figlio con il padre. Perché gli uomini si amino come fratelli e senza rancori. Perché l’uomo trovi la strada che porta a Dio. Perché si conosca la Sua Parola. Perché chiudiate la porta alla menzogna e la apriate alla Verità. Perché riceviate Cristo nel vostro cuore. Perché sia fatta Luce in voi e non ci siano ombre. Perché prosperiate nella fede, oggi e per sempre, e soprattutto perché amiate Dio » (3.5.1984 – n. 129);
  • « Edificate la vostra vita spirituale nella fede nel Signore, questa sarà la vostra risposta al Signore, poiché la fede è il fondamento della speranza » (21.6.1985 – n. 594);
  • « E’ indispensabile che tutti i tuoi fratelli abbiano fede. Avere fede significa immergersi nel tempio dello Spirito Santo, vuol dire lasciarsi guidare dallo Spirito e soprattutto amare lo Spirito. Tutto ciò che chiedo ai miei figli – preghiera, conversione, vita puramente cristiana – tutto questo, se non si ha fede, sarà stato chiesto invano e purtroppo rimarrà dimenticato. È Dio che mette negli uomini la fede, gli uomini devono chiedere a Dio la fede e che Lui la depositi nei loro cuori » (14.2.1987 – n. 1098);
  • « La fede unisce l’uomo a Dio. Che i miei figli meditino questo » (8.8.1987 – n. 1237);
  • « Con la fede, il cristiano si considera figlio della Madre. Con la fede, salverà la sua anima. Con la fede, il figlio crede nella Misericordia del Padre. Con la fede, spera nella Sua Promessa. Con la fede, persevererà nella stessa fede. Con la fede, il punto di partenza e di arrivo di ogni cristiano è Gesù Cristo. Con la fede, ama nella Madre il Figlio. Abbiate fede in Cristo e il Suo Spirito vi ricolmerà di Grazia » (1.11.1987 – n. 1290);
  • « Dio parla di Amore e Speranza perché l’Amore del Padre va assieme alla Speranza della salvezza che offre il Figlio » (23.9.1985 – n. 677).

Amore verso Dio e verso il prossimo

  • « Ai sapienti e ai potenti, a quelli che credono di avere tutto, dico: non avete l’essenziale, non avete amore verso il vostro prossimo né avete amore verso il Signore, che è il tesoro più importante che ogni uomo possa desiderare. Pochi sono da Lui eletti. Ravvedetevi e ritornate a Cristo, amatelo ed otterrete la salvezza. Amen. Amen » (15.3.1984 – n. 82);
  • « Il Signore realizza in ogni figlio una buona opera e spera che volontariamente un figlio operi in favore del suo prossimo. Il Signore cerca di risvegliare la pietà nei Suoi figli, perché colui che non ha pietà del suo fratello non può amare Dio. Fare un atto di pietà, è realizzare un atto di amore. Lo Spirito Santo vi aiuterà, affinché i vostri cuori riescano ad essere puri e compassionevoli, questo accadrà, niente è impossibile al Signore » (17.3.1985 – n. 504);
  • « Offrite, figli miei, assieme al vostro amore, il vostro spirito penitente » (24.3.987 – n. 1135);
  • « Amate il Signore, arricchite il vostro spirito con la Sua Parola e crescerete in amore e in virtù » (17.3.1988 – n. 1375);
  • « Non voglio gelo nei cuori, voglio amore. Il Cuore di Gesù, reclama amore » (24.12.1989 – n. 1775).

Note:
1) R. Laurentin, Un richiamo della Madonna in Argentina, Edizioni Segno, Tavagnacco (UD) 1998, pp. 119-120

 

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