Quanto alla modalità di instaurazione del Regno di Maria, nulla di certo si può dire, se non che questa sarà la conseguenza di un atto dell’Onnipotenza di Dio per mezzo di Maria che sarà l’autrice, per volontà divina, della splendida vittoria su tutti i nemici del regno di Dio.

Ecco quanto Nostra Signora rivelò, nel sec. XVI, alla venerabile Mariana de Jesús Torres († 1665) (1).

« Quella notte sarà la più orribile [la crisi che precederà l’avvento del Trionfo], perché sembrerà che, umanamente parlando, il male abbia trionfato (2). Questo, allora, segnerà l’arrivo della mia ora, quando io, in modo sorprendente, detronizzerò l’orgoglioso Satana schiacciandolo sotto il mio piede e incatenandolo negli abissi infernali, liberando, così, finalmente la Chiesa e la patria dalla sua crudele tirannia » (3).

  1. Il quinto dogma mariano ed il Trionfo

Per completare il quadro, mi sembra di fondamentale importanza riportare quanto la Madonna spiegò alla veggente di Amsterdam, Ida Peerdeman: la proclamazione del quinto dogma mariano (Maria Corredentrice, Mediatrice e Avvocata) sarà la “chiave del Trionfo ossia la sua proclamazione dovrà precedere e portare, come frutto di grazia eccezionale, l’apertura del nuovo tempo di pace, ottenendo una “nuova Pentecoste” nella Chiesa e nel mondo:

« La Signora di tutti i Popoli desidera l’unità nel vero, nel Santo Spirito. Il mondo viene avviluppato da un falso spirito, da Satana. Quando sarà proclamato il dogma, l’ultimo della storia mariana, la Signora di tutti i Popoli darà al mondo la pace, la vera pace. I popoli devono però […] sapere che la Signora è venuta quale Corredentrice, Mediatrice e Avvocata. Così sia! » (4).

La Vergine Santissima promette, quindi, che lo Spirito Santo scenderà in una nuova pienezza sulla Chiesa e sul mondo: una “nuova Pentecoste”. Con la proclamazione solenne di questo grande dogma mariano, infatti, la Chiesa mette Maria “in mezzo a sé”, come allora nel cenacolo di Gerusalemme. E cosa successe quando gli apostoli presero la Corredentrice, la Mediatrice e l’Avvocata in mezzo a loro? Sulla Chiesa nascente discese lo Spirito Santo in lingue di fuoco:

« E la Signora rimase tra i suoi apostoli finché venne lo Spirito. Così la Signora può anche venire dai suoi apostoli e popoli di tutto il mondo, per riportare loro nuovamente lo Spirito Santo » (5).

Come non pensare al sogno delle due colone di san Giovanni Bosco? Non è lecito pensare che l’atto con cui l’ammiraglio-Papa legherà la nave-Chiesa alla “colonna di Maria” si realizzerà con la proclamazione del dogma?

“Alla fine il mio Cuore trionferà”! Questo trionfo di Maria si compirà, secondo quanto rivelato dalla Signora di tutti i Popoli, con la proclamazione di questo grandioso dogma mariano. E quando avverrà questa incoronazione di Maria, Satana avrà perso.

Ida ha visto la sconfitta di Satana con immagini drammatiche:

« Ho visto il drago contorcersi, poi cadere afflosciato e sfinito e precipitare. La voce disse: “La tua potenza è spezzata e la tua forza è diminuita. La tua superbia e il tuo orgoglio saranno calpestati” » (6).

Riflette opportunamente, in proposito, il teologo siciliano don A. Minutella:

« Come fin qui i “tempi di Maria” sono stati ritmati dalle due grandi proclamazioni dogmatiche, quella dell’Immacolata Concezione (con Pio IX nel 1854, soltanto un ventennio dopo Rue du Bac, dove la Madonna si è mostrata nella Medaglia proprio come Immacolata) e quella ancor più profetica dell’Assunta, così dovrà giungere e maturare il tempo del quinto Dogma mariano, che potrà decidere del Trionfo del Cuore Immacolato » (7).

  1. La Chiesa risplenderà in modo meraviglioso

Altra caratteristica fondamentale del Trionfo è che Maria mostrerà e offrirà in pegno, durante il suo Trionfo, l’inestimabile gloria promessa alla Chiesa alla fine dei tempi. Questo fatto spero di averlo abbondantemente dimostrato passando in rassegna le numerose profezie, dalle quali appare evidente che in quel tempo benedetto la Chiesa, Sposa di Cristo, la cui vocazione è quella di comparire davanti allo Sposo divino « senza macchia né ruga o alcunché di simile, ma santa e immacolata » (Ef 5,27), godrà una anticipazione gloriosa di quella condizione escatologica in cui sarà finalmente e per sempre « la città santa, la nuova Gerusalemme […] pronta come una sposa adorna per il suo sposo » (Ap 21,2).

La Chiesa di Cristo rispenderà di una santità eccelsa, come mai fu prima di allora, come indicano i grandi profeti dell’èra nuova, infondendo così nei cuori di tutti i giusti una grande speranza e consolazione nel sapere che la Chiesa tanto “malridotta” lasciata ora come “vedova” sarà rinnovata nello Spirito di Dio e sarà meravigliosa e principio di rinnovamento dell’intero pianeta Terra.

Note:

1) Mariana Francisca Torres nacque in Spagna nel 1563 in una famiglia dell’aristocrazia spagnola da Diego Torres e Maria Berriochoa, entrambi devoti cattolici. Fin dall’infanzia la piccola Mariana ebbe visioni di Gesù e della Madonna. Entrò più tardi tra le monache Concezioniste di Maria Immacolata. Fu favorita da straordinarie visioni e rivelazioni, soprattutto mariane, che riguardano in particolare gli uomini e la Chiesa del XX e del XXI secolo, come ebbe a spiegarle la Madonna, e per le quali si offrì vittima di espiazione. Madre Mariana morì nel suo convento di Quito alle 15.00 del 16 gennaio 1635. Durante i lavori di restauro del suo convento, avvenuti nel 1906, la sua tomba venne aperta e il suo corpo venne trovato incorrotto. Il culto di Nostra Signora del Buon Successo è stato ufficialmente approvato dalla Chiesa e madre Mariana è stata dichiarata Venerabile.

2) Come del resto avvenne durante quella notte che precedette la Risurrezione di Cristo.

3) La Madonna a madre Mariana de Jesús Torres Berriochoa (messaggio del 2 febbraio del 1684). È un messaggio profetico straordinario, questo del 2 febbraio 1684. Poco prima la Madonna aveva parlato alla veggente anche dell’avvento del « prelato che ristorerà lo spirito dei suoi sacerdoti. Il mio Santissimo Figlio ed io ameremo questo figlio privilegiato con un amore di predilezione e noi gli faremo dono di rare capacità: umiltà di cuore, docilità alla divina ispirazione, forza per difendere i diritti della Chiesa, e di un cuore tenero e compassionevole, cosicché, come un altro Cristo, egli assisterà i grandi e i piccoli, senza disdegnare le anime più sfortunate che gli chiederanno un po’ di luce e di consiglio nei loro dubbi e sofferenze. Con divina soavità, egli guiderà le anime consacrate al servizio di Dio nei conventi ». Sembra che l’avvento di questo grande Pontefice debba precedere l’instaurazione del regno di pace, dovendo egli essere uno dei principali agenti umani che lo prepareranno. La Madonna spiegava alla veggente che la venuta di questo santo prelato è ritardata, frenata, e lo è tutt’ora: « La tiepidezza di tutte le anime consacrate a Dio, nello stato sacerdotale e religioso, ritarderanno la venuta di questo prelato e padre».

4) Messaggio della Signora di tutti i Popoli a Ida Peerdeman, 31.05.1954.

5) Ivi.

6) Messaggio della Signora di tutti i Popoli ad Ida Peerdeman, 11.02.1975.

7) A. Minutella, I tempi di Maria. Una lettura profetica delle apparizioni mariane, Fede & Cultura, Verona 2017, pp. 118-119.

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