Secondo Padre Pio, esistono 7 COLONNE per la preservazione della fede e della vita cristiana in questi tempi difficili. Le 7 colonne della fede sono la base per una vita cristiana salda e fedele. Mantenere queste colonne è essenziale per resistere oggi e per vivere la fede con integrità:
– il Vangelo,
– i Comandamenti di Dio,
– la preghiera al mattino e alla sera,
– il Santo Rosario,
– i Sacramenti,
– il Catechismo,
– la vita dei Santi.
«Ricordati, quando verranno quei tempi: il Vangelo, i Comandamenti di Dio, le preghiere del mattino e della sera, il Santo Rosario, i Sacramenti, il Catechismo, la vita dei Santi. E fate tutto nella fede dei nostri Padri, nella fede dei nostri Padri, nella fede dei nostri Padri! E non ascoltate più nessuno» (San Pio da Pietrelcina a una figlia spirituale).
Sulla scia di queste profetiche parole di Padre Pio, offro questo florilegio per il rafforzamento della nostra fede. Se, sciaguratamente, perdiamo qualcuna di queste indicazioni per strada, la resistenza finisce per diventare difficile e problematica. Ancoriamoci su queste 7 colonne e la nostra vita cristiana resterà salda nonostante i venti contrari.
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VANGELO
«Dio farà vendetta di quanti (…) non obbediscono al Vangelo del Signore nostro Gesù. Costoro saranno castigati con una rovina eterna, lontano dalla faccia del Signore e dalla gloria della sua potenza» (Seconda Lettera di San Paolo ai Tessalonicesi 1, 8-9).
«L’ignoranza delle Scritture è ignoranza di Cristo» (San Girolamo).
«Ci ha presi un delirio e corriamo all’abisso per qualunque via, quando invece una sola è la via che conduce alla vita ed è il Vangelo! Il Vangelo e solo il Vangelo è il rimedio, è la risurrezione, è la vita in questo delirio che agita i popoli e le coscienze. San Gallo, mentre bruciava la sua città, corse incontro al fuoco con il Vangelo aperto e il fuoco si spense, totalmente, all’istante, come ne fa fede la storia; san Marziano conservò illesa la Chiesa di Sant’Anastasia, portando il Vangelo sui tetti; dobbiamo anche noi portare il Vangelo nel nostro petto innanzi alle fiamme dell’ateismo bestiale, gridando con san Paolo: Non erubesco Evangelium, non mi vergogno del Vangelo! Satana fugge alla sola presenza del Vangelo e l’esperienza dimostra che la sola lettura del Vangelo di san Giovanni lo fulmina nella luce del Verbo che se ne sprigiona; se il mondo è invaso da satana è perché non ha più il Vangelo e i cristiani non lo portano nel cuore come in arca d’oro» (Don Dolindo Ruotolo).
«Quale uomo è testimone più autorevole e credibile di chi “riconosce che Gesù Cristo è venuto nella carne” (1 Gv 4, 2) osservando le norme del Vangelo? Invece Chi ascolta e non fa, nega Cristo. Anche se lo confessa a parole, lo nega con i fatti (…). Testimone è, dunque, colui che attesta i precetti del Signore Gesù soprattutto con la prova dei fatti» (Sant’Ambrogio).
«Più che dimostrare Dio noi dobbiamo mostrarlo con una vita ispirata al Vangelo» (Jacques Maritain).
«Il messaggio più importante e più grande è il messaggio del Vangelo. Il versetto più importante e più grande è l’Eucaristia» (San Charbel).
«Il Cristianesimo non è né una religione né un libro né un tempio: il Cristianesimo è la persona di Gesù Cristo stesso» (San Charbel).
«Ho capito che non ero cristiana autentica perché non vivevo il Vangelo fino in fondo. Ora voglio fare di questo magnifico libro l’unico scopo della mia vita. Non voglio e non posso rimanere analfabeta di un così straordinario messaggio. Come per me è facile imparare l’alfabeto, così deve esserlo anche vivere il Vangelo» (Beata Chiara Luce Badano).
«Chi nel Vangelo crede quello che vuole e non crede quello che non vuole, crede a sé stesso piuttosto che al Vangelo» (Sant’Agostino).
COMANDAMENTI
«Conclusione del discorso, dopo che si è ascoltato ogni cosa. Temi Dio e osserva i suoi comandamenti, perché questo per l’uomo è tutto. Infatti, Dio citerà in giudizio ogni azione, tutto ciò che è occulto, bene o male» (Qo 12, 13-14).
«L’uomo, uscito nudo dal grembo di sua madre, nudo se ne andrà e nulla porterà con sé. Non abbiamo portato nulla in questo mondo e nulla possiamo portarne via: tutto è vanità e un inseguire il vento, fuorché amare Dio e obbedire ai suoi comandamenti» (Fratel Pietro Maria).
«La volontà dell’uomo difficilmente è ferma (…). HA BISOGNO DI SOSTEGNI: I COMANDAMENTI DI DIO sono proprio questo, sostegni della volontà. In certi antichi libri di preghiere, si trovava talvolta l’immagine di Gesù giardiniere che lega un giovane albero ad un palo di sostegno. Non lo fa per limitare la crescita della pianta ma per darle stabilità e forza da opporre al vento perché non lo spezzi. Ecco il senso dei comandamenti (…). Oggi il mondo più che mai ha bisogno del sostegno dei comandamenti e della roccia che è Cristo, per poter rimanere saldo nei violenti cambiamenti del mondo» (Cardinal Tomáš Špidlík).
«Oggi circola l’idea che tutti andremo in paradiso, buoni e cattivi. Circola “un’aria protestante” dentro il Cattolicesimo. La riparazione, adesso, è messa da parte: “Gesù ha già fatto tutto!”. Questo non è Cattolicesimo (quindi non è verità, ndr). Gesù non ha fatto tutto. Gesù ha aperto la porta del Cielo, ci ha dato la luce attraverso il vero insegnamento, la grazia attraverso i Sacramenti per poter vincere il corpo ferito dal peccato che fa lotta contro lo spirito. Gesù ci ha dato questo potere spirituale ma tocca a noi fare tutto questo (cioè collaborare con la nostra salvezza, ndr) con una vita sotto i comandamenti di Dio, una vita di mortificazione, di riparazione, una vita sacramentale. Questo ci porta lassù» (Padre Emanuel dal Libano).
«Vuoi essere cristiano di fatto oltre che di nome? Vuoi essere un vero discepolo di Gesù? Fedeltà senza se e senza ma. Ai 10 Comandamenti. Ai tuoi obblighi di stato. Alle promesse fatte al Signore. Non c’è altra strada. Qualsiasi strada alternativa è sinonimo di compromesso e ipocrisia. E ricordiamolo sempre: Deus non irridetur (Gal 6, 7), non ci si può prendere gioco di Dio» (Fratel Pietro Maria).
«Nel regno di Dio l’obbedienza è libertà. Pensa all’Esodo. Dio non diede a Israele i 10 Comandamenti per rovinare il loro divertimento. Diede loro i 10 Comandamenti per proteggerli, per tenerli in vita, per insegnare loro come vivere in relazione con Lui e tra di loro (…). È così anche nella vita di tutti i giorni. Pensa a un atleta. L’allenamento ha delle regole. Non puoi semplicemente mangiare quello che vuoi, saltare l’allenamento e poi aspettarti di vincere. Le restrizioni non sono punizioni. Sono la strada per la vittoria. Oppure pensa a una cintura di sicurezza. Una cintura di sicurezza sembra restrittiva. Sembra un limite ma, in realtà, è lì per salvarti la vita. Quindi, ecco perché dico che c’è libertà nell’obbedienza. Perché so che, anche quando è dura, anche quando non capisco, cammino nella protezione e nell’amore di mio Padre. Nell’obbedienza Dio non ci tarpa le ali ma ci impedisce di volare dritti in una tempesta che non possiamo vedere» (Ana Munley, youtuber americana cattolica).
«“Chi disprezza anche uno solo dei dieci comandamenti – insegna sant’Agostino – pecca contro l’amore dal quale dipendono tutti i Comandamenti”. Se Gesù vuole che io santifichi la Domenica con la partecipazione alla Santa Messa [terzo comandamento], se vuole che io non commetta atti impuri [sesto comandamento] e non desideri la donna che non è mia sposa [nono comandamento], quando commetto questi peccati io oltraggio il Cuore di Gesù calpestando il suo volere. Il mio cuore diventa allora suo nemico, al servizio del demonio: “Chi commette il peccato viene dal diavolo” [Gv 3,8]» (Padre Stefano Manelli).
PREGHIERA
«Pregare è parlare con Dio. Chi non parla con Dio e non lo ascolta non prega, semplicemente si illude di farlo»
(Fratel Pietro Maria).
«Non saprà mai vivere bene chi non saprà ben pregare» (Sant’Alfonso de’ Liguori).
«La preghiera è l’unica forza dell’uomo ed è l’unica debolezza di Dio. L’Onnipotente è vinto dalla preghiera, cede alla preghiera, dona a chi prega, conforta chi prega» (Don Dolindo Ruotolo).
«La preghiera è la sorgente di tutti i beni e di tutta la felicità che noi possiamo sperare sulla terra. Se siamo così poveri, così spogli delle luci e dei beni della grazia, è perché non preghiamo o preghiamo male (…). I dispiaceri si sciolgono come neve al sole davanti ad una preghiera ben fatta» (Santo Curato d’Ars).
«La preghiera dovrebbe essere il mezzo con cui, in ogni momento, ricevo tutto ciò di cui ho bisogno e, per questo motivo, sia il mio rifugio quotidiano, la mia consolazione quotidiana, la mia gioia quotidiana» (San Giovanni Crisostomo).
«La preghiera è una forza multipla, ammirabile, che ha efficacia sullo spirito e sulla materia, sulle creature e sul medesimo Creatore. Vale più di tutti i mezzi, anche i più potenti, incatena le stesse leggi della natura, domina le forze più avverse ed è come l’onnipotenza partecipata a noi» (Don Dolindo Ruotolo).
«La preghiera è per la vostra anima ciò che la pioggia è per la terra. Concimate un terreno quanto volete; se manca la pioggia, il vostro lavoro non servirà a nulla. Così, fatte tutte le buone opere che volete; se non pregate spesso e come si deve, non vi salverete mai» (Santo Curato d’Ars).
«La preghiera è indispensabile a tenerci in traiettoria verso Dio. Quando non è possibile la preghiera lunga e sistematica, si faccia la preghiera spicciola, simile a piccoli semi che lungo il giorno vengono disseminati sul terreno delle azioni da compiere. È la preghiera delle brevi giaculatorie, dei rapidi atti di amore, delle pie offerte… la preghiera “scintilla”» (Padre Stefano Manelli).
«Il desiderio prega sempre anche se tace la lingua. Se tu desideri sempre, tu preghi sempre. Quand’è che la preghiera sonnecchia? Quando si raffredda il desiderio» (Sant’Agostino).
«Una giornata senza preghiera è una giornata persa. Perdiamo tante battaglie perché preghiamo poco» (Beato Giovanni Paolo I).
«L’anima che prega di più possiede pace e felicità maggiori» (San Massimiliano Kolbe).
«Le cose andranno bene se si prega; andranno male se non si prega. LA PREGHIERA È LA GRANDE ARBITRA DEI NOSTRI DESTINI. Se è assente essa, tutto va a rotoli» (Padre Stefano Manelli).
«Il corso delle cose non ha una sola via di uscita, ma tante, poiché l’intreccio delle vicende umane è complicatissimo. L’acqua che scorre può prendere molte direzioni ma, se una mano la argina, allora ne prenderà una sola. La preghiera è una forza che argina il corso vario e complicato delle umane vicende (…), muta tutta la situazione degli eventi, dà loro un altro carattere, esige una speciale provvidenza (di Dio)» (Don Dolindo Ruotolo).
«Vegliate e pregate per non cadere nelle tentazioni (cf Mt 26, 41). Dunque, chi non veglia e prega cadrà in qualche tentazione: di impazienza, di rabbia, di impurità… l’ha detto Gesù. Chi non spende il suo tempo in preghiera per irrobustirsi nell’anima, cadrà» (Padre Emanuel dal Libano).
«Quando pregate, mettete le vostre preoccupazioni nelle mani di Gesù e di Maria ma, per favore, non concentratevi sui vostri problemi! Questa non è preghiera. Dateli a Loro e, poi, pensate a Dio, contemplate Dio. Altrimenti, se contemplerete i problemi, quando uscirete dalla cappella sarete ancora più abbattuti» (Suor Emmauel Maillard).
«Un cristiano senza preghiera è come un soldato senza armi e senza vesti, è come una lampada senz’olio, è come una nube senz’acqua» (San Tommaso d’Aquino).
«La Vergine talvolta vuole che si preghi a lungo. Una persona è stata guarita soltanto dopo nove novene» (Santa Bernadette Soubirous).
SANTO ROSARIO
«La Madonna ha messo nelle nostre mani il Rosario, una catena di luce più forte dell’acciaio (…). Il Rosario non è una vana ripetizione. È il battito del cuore a ritmo con il suo. Ogni Ave Maria è una scintilla che alimenta la fiamma della fede. Attraverso questa umile preghiera, le nazioni sono state liberate, i peccatori convertiti e i cuori riportati alla pace» (Vescovo Joseph Strickland).
«Padre, come fate a recitare tanti Rosari? — Come fai tu a non pregarli? PREGA, PREGA. CHI MOLTO PREGA SI SALVA E SALVA e quale preghiera più bella e accetta alla Vergine di quella che Lei stessa ci insegnò?» (Padre Pio).
«Il Rosario è la preghiera che Satana teme di più. Con quelle Ave Maria si possono abbattere tutti i demoni dell’Inferno» (San Giovanni Bosco).
«Con il Santo Rosario si può ottenere tutto» (Santa Teresa di Lisieux).
«IL SANTO ROSARIO È COME IL FERMENTO CHE PUÒ RIFORMARE LA TERRA» (Santa Teresa di Lisieux).
«Dopo la Santa Messa il Rosario, con le sue “Ave Maria”, compie più miracoli di ogni altra preghiera» (San Vincenzo de Paoli).
«Anche se vi trovate sull’orlo dell’abisso o con un piede nell’inferno, se avete perfino venduto l’anima al diavolo come uno stregone o siete un eretico indurito e ostinato come un demonio, presto o tardi vi convertirete e vi salverete purché – notate bene i termini del mio consiglio – diciate devotamente ogni giorno fino alla morte il santo Rosario per conoscere la verità ed ottenere la contrizione ed il perdono dei vostri peccati» (San Luigi da Montfort).
«C’È SEMPRE UN MIRACOLO NASCOSTO NEL NOSTRO ROSARIO: più ci crediamo, più la Madonna è contenta di colmare il nostro cuore con i suoi regali materni (Suor Emmanuel Maillard)».
«Recitate ogni giorno l’intero Rosario perché al momento della morte benedirete il giorno e l’ora in cui mi avrete creduto» (San Luigi da Montfort).
«Il Rosario rappresenta la scala più breve per salire in Cielo» (San Carlo Acutis).
«Dopo la Santa Eucarestia, il Santo Rosario è l’arma più potente per combattere contro il demonio» (San Carlo Acutis).
«La Santissima Vergine ha voluto dare, in questi ultimi tempi in cui viviamo, una nuova efficacia alla recita del Santo Rosario. Ella ha talmente rinforzato la sua efficacia che non esiste problema, per quanto difficile, di natura materiale o specialmente spirituale, nella vita privata di ognuno di noi o in quella delle nostre famiglie, delle famiglie di tutto il mondo, delle comunità religiose o addirittura nella vita dei popoli e delle nazioni che non possa essere risolto dalla preghiera del Santo Rosario (…). Con il Santo Rosario ci salveremo, ci santificheremo, consoleremo Nostro Signore e otterremo la salvezza di molte anime» (Suor Lucia di Fatima).
«Il Rosario è una vera catena d’amore, è un incontro d’amore, è una sosta d’amore in cui diciamo tante volte alla Madonna: “Ti amo, Ti amo, Ti amo”. Tenere la corona in mano è come tenere la mano della Madonna nella nostra mano, è come avere un fascio di rose da offrire una per una alla dolcissima Mamma e Regina» (Padre Stefano Manelli).
«Corona in tasca e in mano! Con noi sempre! Portala sempre in tasca; nei momenti di bisogno, stringila in mano, e quando mandi a lavare il vestito, dimentica pure di togliere il portafoglio, ma non dimenticare la corona! Con questa si vincono le battaglie» (Padre Pio).
CONFESSIONE
«Dobbiamo confessarci al più presto quando avessimo la disgrazia di commettere un peccato mortale. Non contentiamoci dell’atto di dolore e Non azzardiamoci a fare la Comunione senza esserci prima confessati perché faremmo solo un sacrilegio orrendo: “Si mangia la propria condanna”, grida san Paolo (1 Cor 11, 29). E sarebbe davvero follia andare a fare un sacrilegio, avendo a disposizione il Sacramento della misericordia» (Padre Stefano Manelli).
«Chi non si sa pentire, non si sa convertire. Chi non si sa confessare, non si sa salvare» (Fratel Pietro Maria).
«Vai a confessarti perché, finché non ti togli quel peso dalle spalle, tutto ti sembrerà pesante. La Confessione non è una punizione spirituale. È un intervento chirurgico spirituale. Non cercare di gestire il tuo peccato. Arrenditi a Dio» (Ana Munley, youtuber americana cattolica).
«Chi sa confessarsi bene sa andare in Paradiso; molti vanno all’inferno perché si confessano male» (Sant’Alfonso de Liguori).
«Io vi assicuro che mentre scrivo mi trema la mano pensando al numero di cristiani che vanno all’eterna perdizione soltanto per avere taciuto o non aver esposto sinceramente certi peccati in confessione» (San Giovanni Bosco).
COMUNIONE (EUCARESTIA)
«La devozione all’Eucaristia è la più nobile perché ha per oggetto Dio; è la più salutare perché ci dà l’Autore della grazia; è la più soave perché soave è il Signore. Se gli Angeli potessero invidiare, ci invidierebbero la Santa Comunione» (San Pio X).
«TROVERETE TUTTO NELL’EUCARESTIA: la parola di fuoco, la scienza e i miracoli. Sì, anche i miracoli» (San Pier Giuliano Eymard).
«Quando ci comunichiamo, tutti noi riceviamo il medesimo Signore Gesù ma non tutti riceviamo le medesime grazie né produce in tutti gli stessi effetti. Ciò proviene dalla nostra maggiore o minore disposizione. Per spiegare questo fatto, mi servo di un paragone naturale: l’innesto. Quanto più le piante si rassomigliano, tanto meglio è per l’innesto. Così, quanta più somiglianza ci sarà tra chi si comunica e Gesù, tanto migliori saranno i frutti della Santa Comunione» (Sant’Antonio Claret).
«Dopo la S. Comunione, trattenetevi almeno un quarto d’ora a fare il ringraziamento. Sarebbe una grave irriverenza se, dopo pochi minuti aver ricevuto il Corpo-Sangue-Anima-Divinità di Gesù, uno uscisse di chiesa o, stando al suo posto, si mettesse a ridere, chiacchierare, guardare di qua e di là per la chiesa» (San Giovanni Bosco).
«Non vi è cosa che il demonio tema di più che queste due pratiche: le Comunioni ben fatte e le Visite frequenti al SS. Sacramento. Volete che il Signore vi faccia molte grazie? Visitatelo sovente. Volete che ve ne faccia poche? Visitatelo di rado. Volete che il demonio vi assalti? Visitate di rado Gesù in sacramento. Volete che fugga da voi? Visitate sovente Gesù. Volete vincere il demonio? Rifugiatevi sovente ai piedi di Gesù. Volete essere vinti? Lasciate di visitare Gesù» (San Giovanni Bosco).
«Vale molto di più una Comunione che un’estasi, un rapimento, una visione. La Santa Comunione trasporta il Paradiso intero nel mio povero cuore!» (Padre Stefano Manelli).
«Con l’Eucaristia Dio ci ha dato veramente tutto (…). È un bene talmente grande che non se ne può desiderare un altro maggiore. Cosa si potrebbe desiderare di più, infatti, quando si ha con sé Gesù vivo e vero, Dio fatto uomo, Verbo fatto carne e sangue per la nostra salvezza e felicità?» (Padre Stefano Manelli).
«L’Eucarestia è un carbone ardente che ci infiamma cosicché ci allontaniamo da quella mensa come leoni che sputano fuoco, resi terribili per il diavolo» (San Giovanni Crisostomo).
«Solo nell’eternità conosceremo quale grande mistero compie in noi la Santa Comunione. Sono i momenti più preziosi della vita» (Santa Faustina Kowalska).
«Il giorno in cui la nostra anima sentirà veramente fame e sete della Carne e del Sangue del Figlio di Dio presenti realmente e sostanzialmente nella Santa Eucarestia, quel giorno alziamo gli occhi al Cielo e ringraziamo Dio perché, allora, la nostra salvezza è davvero vicina» (Fratel Pietro Maria).
«Se il Cristianesimo fosse soltanto il ricordo di qualcuno che è vissuto oltre diciannove secoli fa, non varrebbe la pena di conservarlo. Se colui che è venuto su questa terra non fosse Dio, allora avremmo a che fare semplicemente con il fallibile e con l’umano. Ma anche ammettendo che egli sia Dio incarnato, come dovremmo entrare in contatto con lui? (…). Il cuore umano desidera il contatto con l’amato (…). L’Eucaristia è il cibo della nostra anima (…). Non è Cristo a essere trasformato in noi, come il cibo che mangiamo; siamo noi a essere incorporati a lui» (Ven. Fulton J. Sheen).
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FRASARIO SPIRITUALE (CON CENTINAIA DI AFORISMI)
Florilegio – aforismi vari, una raccolta per resistere nella fede
Raccolta di perle di sapienza e ricca soprattutto di aforismi tratti dagli insegnamenti immortali dei Santi. Questa raccolta risponde allo scopo di offrire un “vademecum di vera razionalità e spiritualità”, fatto di schegge di luce che toccano un po’ tutti i temi più importanti.