Le apparizioni mariane moderne possono essere definite un sensazionale “evento controrivoluzionario” la cui iniziativa spetta alla SS. Trinità e l’esecuzione alla Beata Vergine Maria. L’intervento di Maria Madre della Chiesa nei decisivi e delicati snodi storici degli utlimi secoli rende manifesto il progetto trascendente, l’intelligente “architettura” che sta dietro il manifestarsi ed il parlare dell’Immacolata agli uomini: salvare il mondo e la Chiesa, ponendo fine all’epoca delle “rivoluzioni” (Venerabile B. Holzhauser) e inaugurandone una nuova di Pace e giustizia soprannaturali in cui l’uomo, nuovamente, darà gloria a Dio e cercherà il Regno dei Cieli.

 

Le epifanie mariane degli ultimi due secoli, così, si presentano come la « controffensiva celeste » all’attacco dei nemici di Dio (fuori e dentro la Chiesa…), mediante l’intervento della Mediatrice di salvezza, a cui è stata affidata la missione della finale vittoria sul demonio che si compirà alla fine dell’evo moderno (“modernità” intesa come categoria filosofico-religiosa, che inizia nel XV secolo e continua tutt’ora al presente), in quel periodo storico da tutti atteso che il Venerabile Bartolomeo Holzhauser chiamava « epoca della consolazione », un tempo di restaurazione della fede e della giustizia soprannaturali.

Vittorio Messori fa notare che le mariofanie dei secc. XIX-XX, in questa prospettiva, sono quella « serie di eventi che accompagna la modernità sin dal suo sorgere, sin dal 1830 […]; l’apparizione a Parigi, in rue du Bac, è contemporanea alla caduta definitiva dei Borboni e, dunque, alla fine senza ritorno dell’Ancien Régime. Lourdes,1858, è contemporanea al trionfo dello scientismo e del positivismo atei, Fatima,1917, della rivoluzione sovietica, Banneux, sulle Ardenne belghe, 1933 […], coincide esattamente con la presa del potere da parte di Hitler. C’è, per i credenti, una sorta di “storia parallela” che accompagna quella ufficiale, quasi che la Madre del Cristo volesse intervenire negli snodi decisivi per confortare e per ammonire » (1).

Nell’approfondire questo avvincente schema-legame che pone in relazione alcuni eventi storici rivoluzionari con la risposta del Cielo mediante determinate apparizioni di Maria avvenute nell’epoca moderna il teologo D. R. Foley rileva che « le apparizioni della Madonna di Guadalupe, avvennero in Messico al culmine della Riforma [Rivoluzione protestante], nel 1531. Le apparizioni di Rue du Bac, nel 1830, coincisero con la rivoluzione che ci fu a Parigi in quell’anno. Similmente l’apparizione de La Salette, 1846, si verificò poco prima dell’ondata di moti rivoluzionari che ebbero luogo su scala europea nel 1848 e in un periodo che in generale fu turbolento.

Le apparizioni di Pontmain e Knock risalgono agli anni Settanta del XIX secolo, un’epoca che si rivelò dolorosa per la Chiesa, con il “Kulturkampf” e le persecuzioni dei cattolici in Germania che costituirono un modello di repressione per altri stati europei.

Allo stesso modo, gli eventi di Fatima del 1917, con il loro forte monito riguardo i futuri errori della Russia e il generale ateismo che si stava diffondendo in tutto il mondo, ebbero luogo subito prima della rivoluzione russa. Le apparizioni di Banneux e di Beauraing sono del 1932-1933, momento cruciale in cui la vicina Germania stava imboccando la strada del nazismo […].

Le apparizioni delle Tre Fontane in Italia e di Le Bouchard in Francia, entrambe del 1947, paiono […] essersi verificate in risposta alla minaccia del comunismo che entrambi questi paesi dovettero affrontare alla fine degli anni Quaranta. Benché non ci siano particolari eventi rivoluzionari collegati con Lourdes […] anche le apparizioni avvenute nella cittadina dei Pirenei sembrano seguire questo modello, nel senso che la pubblicazione nel 1859 del “L’origine delle specie” di Charles Darwin, con la sua promozione dell’evoluzione materialista, rappresenta il vero inizio della moderna rivoluzione intellettuale atea » (2).

Intendere le apparizioni mariane (soprattutto quelle degli ultimi due secoli) come l’avvenimento controrivoluzionario più importante e significativo che Dio abbia offerto e sta offrendo alla Chiesa non solo non è una forzatura ideologica inopportuna ma, anzi, sembra essere la chiave di lettura più autentica per comprendere il senso globale delle mariofanie moderne e aiuta, altresì, a cogliere meglio quelle “connessioni misteriche” che si offrono nel confronto reciproco tra i singoli interventi di Maria nella storia.

Si tratta di cogliere, appunto, quella « geografia della Fede » (3) come si esprimeva san Giovanni Paolo II – che è quel disegno mariano che ha la sua “firma d’autrice” nella divina Maria, l’Immacolata, la vera Protagonista di questi tempi che per questo possono e devono essere detti a ragione i « Tempi di Maria ».

Sempre Foley fa notare a ragione che « in generale, si ha l’impressione che le apparizioni mariane abbiano avuto luogo come una sorta di preludio (o di risposta) a questi specifici episodi rivoluzionari […]. Così, se da una parte le apparizioni mariane hanno una loro intrinseca rilevanza spirituale, dall’altra possiamo anche considerarle una risposta a particolari eventi rivoluzionari e non semplici accadimenti casuali senza nessun collegamento » (4).

E’ giusto e metodologicamente corretto considerare, così, le apparizioni mariane come « parte di un piano più vasto, in cui Ella è scesa dal cielo come vera Madre per rendere più forte la Chiesa […]. In definitiva, quindi, le apparizioni mariane hanno svolto un ruolo determinante nei principali processi di rinnovamento della Chiesa degli ultimi secoli » (5).

Note:

1) V. Messori, Segreto di Fatima, Sigillata la cella di suor Lucia, 15.02.2005, in http://www.vittoriomessori.it.

2) D. A. Foley, Il libro delle apparizioni mariane. Influenza e significato nella storia degli uomini, Gribaudi, Milano 2004, pp. 12-13.

3) « La presenza di Maria trova molteplici mezzi di espressione al giorno d’oggi come in tutta la storia della Chiesa. Possiede anche un multiforme raggio d’azione: mediante la fede e la pietà dei singoli fedeli, mediante le tradizioni delle famiglie cristiane, o «chiese domestiche», delle comunità parrocchiali e missionarie, degli istituti religiosi, delle diocesi, mediante la forza attrattiva e irradiante dei grandi santuari, nei quali non solo individui o gruppi locali, ma a volte intere nazioni e continenti cercano l’incontro con la Madre del Signore, con colei che è beata perché ha creduto, è la prima tra i credenti e perciò è diventata Madre dell’Emanuele. Questo è il richiamo della Terra di Palestina, patria spirituale di tutti i cristiani, perché patria del Salvatore del mondo e della sua Madre. Questo è il richiamo dei tanti templi che a Roma e nel mondo la fede cristiana ha innalzato lungo i secoli. Questo è il richiamo di centri come Guadalupe, Lourdes, Fatima e degli altri sparsi nei diversi paesi, tra i quali come potrei non ricordare quello della mia terra natale, Jasna Góra? Si potrebbe forse parlare di una specifica “geografia” della fede e della pietà mariana, che comprende tutti questi luoghi di particolare pellegrinaggio del popolo di Dio, il quale cerca l’incontro con la Madre di Dio per trovare, nel raggio della materna presenza di “colei che ha creduto”, il consolidamento della propria fede ». Papa Giovanni Paolo II, Enciclica Redemptoris Mater, § 28.

4) D. A. Foley, Il libro delle apparizioni mariane. Influenza e significato nella storia degli uomini, p. 12.

5) Ivi, pp. 13-14.

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