È mia intenzione, dopo la presentazione generale del messaggio di Marienfried proposta in alcuni post precedenti, fermare ora l’attenzione su diverse sezioni del messaggio che si riferiscono, direttamente o indirettamente, alla consacrazione mariana e al Cuore Immacolato di Maria. Propongo qualche breve commento per meditare e gustare lo splendido messaggio di Marienfried.

 

« Il mondo è stato consacrato al mio Cuore Immacolato, ma questa consacrazione è diventata per molti una terribile responsabilità. Io chiedo al mondo di vivere questa consacrazione. Abbiate una fiducia illimitata nel mio Cuore Immacolato! ».

La Madonna, qui, si stava riferendo alla consacrazione fatta da Pio XII nel 1942. Fu una vera consacrazione del genere umano al suo Cuore Immacolato, anche se non rispondeva a tutte le condizioni da Lei poste a Fatima perché ci fosse la consacrazione della Russia da Lei richiesta. Ma ugualmente si trattò di una autentica consacrazione pubblica fatta per iniziativa del Papa che pure portò i suoi frutti di grazia (la seconda Guerra mondiale fu abbreviata proprio per questa consacrazione, a giudizio di suor Lucia).

Tuttavia la Madonna fa capire che questa consacrazione non solo non è un automatismo, un fatto magico ma ancora di più è una responsabilità che grava sulla Chiesa, su ciascun uomo, nel senso che se il mondo è stato consacrato significa che ciascuno dovrebbe accogliere, vivere la consacrazione. Dato che si sa bene che non tutti rispondono, anzi la maggior parte non risponde, almeno noi che siamo in ascolto della voce e delle volontà della Madonna dovremmo risponderle! È un fatto importante, questo, ed è interessante riflettere che, letta in questo modo, la consacrazione non è tanto un “optional” ma un “obbligo di giustizia”perché il Papa, rappresentate di tutta la cattolicità, ha consacrato il mondo intero al Cuore Immacolato di Maria e, di conseguenza, anche ciascuno noi. Non vivere la consacrazione è un’ingiustizia che commettiamo verso Dio stesso, al quale, nella persona del Papa, è come se tutti i cattolici avessero promesso di vivere la consacrazione a Maria.

Riflettiamo bene su questo, che pure va considerato come un segno dei tempi, e getta luce su quanto sia grandiosa e importante, soprattutto nel nostro particolare momento storico, la consacrazione a Maria.

« Lasciatevi imprimere il mio Segno ».

« Scegliete il mio Segno, affinché presto il Dio Uno e Trino sia adorato ed onorato da tutti ».

È una chiara richiesta, anzi una supplica di accettare e vivere la consacrazione a Lei. La Madonna esprime una supplica agli uomini, quella di lasciarsi imprimere nella anime, di fare e vivere la consacrazione a Lei perché, sciaguratamente « noi possiamo accettare o rifiutare questo segno in noi. Accettandolo noi ci rendiamo disponibili a lasciarci rivestire di Maria Santissima, della sua fede, speranza e carità » (1).

Dalla disposizione e dalla donazione totale degli uomini a Lei dipende la vittoria finale contro Satana, il quale deve essere vinto per mezzo dei figli che sono diventati simili a Cristo attraverso il mistero dello scambio del cuore con Maria, come la Madonna spiegherà nel prosieguo del messaggio. Scegliere il segno dell’Immacolata, essere disponibili a lasciarselo imprimere con una vita donata, offerta e consacrata sincerante a Lei, ha sempre la sua “dimensione trinitaria”, come viene indicato nel messaggio; consacrarsi a Lei produrrà la vera credenza nel mondo, come lasciano intendere le parole di Maria: per mezzo della scelta del suo segno, «il Dio Uno e Trino» sarà «adorato ed onorato da tutti».

« Il mio “segno” sta per apparire. Così vuole il Signore. Solo i miei figli diletti lo riconoscono, perché esso si manifesta in segreto, e perciò essi glorificano Dio ».

Parole un po’ misteriose, ma più chiare dopo aver decifrato il senso di “Maria-segno-impressione” nelle anime (qui).

« Il suo segno sta per apparire » significa che siamo ormai (a distanza da più di settant’anni dalle apparizioni) nei tempi in cui la spiritualità della consacrazione mariana sta diventando determinante quanto alla diffusione e quanto all’importanza, quanto alla quantità e quanto alla qualità: quando il messaggio fu consegnato da Maria al mondo, ricordiamolo, da poco era morto san Massimiliano M. Kolbe che aveva lasciato un’impronta indelebile quanto alla dottrina e alla pratica della consacrazione all’Immacolata.

E adesso: quante piccole realtà laicali, religiose, associazioni, Congregazioni che soprattutto grazie alla spiritualità montfortana, al messaggio di Fatima e alla Milizia di san Massimiliano si impegnano a vivere e diffondere la consacrazione mariana! È un fatto che dà speranza, un vero segno dei tempi positivo in mezzo a tanti disastri e tante distruzioni nella Chiesa e nel mondo!

Il segno di Maria sta davvero « per apparire », anzi è apparso ormai. La nostra generazione è testimone dell’adempimento di questa promessa-profezia: se non si vede è perché è ancora custodito “nel segreto delle anime”… Tocca agli apostoli del Cuore Immacolato, agli apostoli della consacrazione renderlo manifesto con i frutti di una vita mariaforme e con le sante opere di apostolato mariano.

« Mettete al posto del vostro cuore macchiato dal peccato il mio Cuore Immacolato, ed allora sarò io che attirerò la forza di Dio e l’amore del Padre riprodurrà nuovamente in voi l’Immagine perfetta di Cristo ».

Quest’ultimo invito è fondamentale: è uno “scambio dei cuori” che la Vergine Immacolata propone, affinché possiamo usufruire dei privilegi e dei vantaggi della sua Immacolatezza. In questo messaggio riecheggiano le espressioni di san Massimiliano M. Kolbe e di suor Lucia di Fatima (« transustanziazione » e « essere assorbiti nell’essere vitale di Maria »). Ma qui è la Madonna stessa a parlare e le sue parole, le sue espressioni non possono che superare, per efficacia, quelle di queste due anime mistiche, perché in Lei la penetrazione dei misteri è indefinitamente più profonda di quella di ogni altro essere umano o angelico. Ed ecco, dunque, il vertice a cui vuole e può farci giungere la consacrazione vissuta: la mistica sostituzione dei cuori.

È da notare, inoltre, che « in questo invito di Maria a vivere davvero la consacrazione al Suo Cuore Immacolato c’è anzitutto la preoccupazione a guidarci alla Trinità Santissima: “L’amore del Padre riprodurrà nuovamente in voi l’Immagine perfetta di Cristo”: il Padre, il Suo Amore, cioè lo Spirito Santo, e il Cristo, ovvero il Figlio. Le tre Persone della Trinità sono coloro in vista dei quali Maria si è assunta la missione di esortare il mondo a consacrarsi al Suo Cuore Immacolato [come splendidamente spiega il Monfort] » (2).

In sintesi, con questa espressione si affermano, fondamentalmente, tre cose:

  • che la consacrazione a Maria “vissuta” conduce allo scambio del cuore con la Madre di Dio;
  • che lo scambio del cuore diventa efficace per mezzo della Mediazione di grazia operata da Maria;
  • che lo scambio del cuore attira lo Spirito Santo attraverso l’“amore del Padre”, ed è Lui che porta divinamente a termine la nostra vita in Cristo.

« Io esigo che la consacrazione sia vissuta ».

La vera devozione alla Madonna consiste nella vissuta consacrazione a Lei. Fu soprattutto questo il desiderio espresso a Fatima, ma ora Lei sembra che lo chieda ancor più fortemente. Solo la “consacrazione vissuta” crea la premessa per lo scambio del cuore, che è l’ultimo e più grande mistero nel suo Cuore ammirabile.

« Pregate e sacrificatevi per i peccatori! Offrite, per mezzo mio, voi stessi e ogni vostra azione al Padre! Mettetevi totalmente a mia disposizione! Recitate il Rosario! ».

Ecco alcune esemplificazioni molto utili per comprendere come vivere concretamente questa consacrazione. Va sempre tenuto presente il pericolo di astrarre troppo e di perdere il contatto con la realtà, per cui si potrebbe rischiare di non riuscire ad applicare le esigenze della consacrazione, di non capire come e cosa cambiare nella propria vita, cosa fare per vivere da veri consacrati. Eppure si tratta di un fatto fondamentale: senza una vita che cambia per mezzo di impegni pratici vissuti con costanza non si può parlare di vera consacrazionené di veri consacrati. La Madonna ci viene quindi in aiuto.

Allora la Madonna ci toglie dall’imbarazzo, per così dire, presentandoci degli impegni pratici da assumere: preghiera e sacrificio non possono mai mancare, in particolare il Santo Rosario, arma micidiale, “frusta”, “fionda” contro il nemico delle tenebre e « catena dolce che ci unisce e stringe a Dio » (3). In analisi finale, è tutta la nostra vita che deve diventare un «sacrificio vivente, santo e gradito a Dio» (Rm 12,1): ecco cosa significa l’espressione usata dalla Vergine « offrite […] voi stessi e ogni vostra azione al Padre! ». Ma questo come? « Per mezzo mio », attraverso l’Immacolata.

« Esaudite la mia preghiera, affinché Cristo possa presto regnare come Re di Pace! ».

Qual è lo scopo finale di questa consacrazione? Maria vuole che molti, come vittime a Lei consacrate, le diano il potere di stabilire il regno del Re della pace. Dunque il regno di pace, il trionfo di Maria e, per mezzo suo, il trionfo di Cristo e del suo regno, ha bisogno della cooperazione dei consacrati, dei “mediatori al servizio della Mediatrice”, per usare un’espressione cara al padre Kolbe.

È evidente che maggiore sarà la totalità, maggiore sarà anche il sacrificio e l’immolazione e più efficace sarà anche l’azione soprannaturale che i consacrati offriranno alla Madonna per la realizzazione delle sue intenzioni. È per questo che le anime vittime, che si offrono per la costruzione di questa nuova Era di pace immolandosi con una esemplare generosità, sono gli strumenti più adatti nella mani di Maria, come « frecce in mano alla potente Regina » (4), per distruggere ogni nemico e piantare il vessillo del Re divino su questa terra “annegata” nella corruzione e nell’apostasia (5).

« La Stella dell’Abisso s’infurierà sempre più ferocemente e farà sempre maggiori distruzioni, perché sa che il suo tempo è breve, e perché vede che ormai molte anime si sono schierate sotto il mio Segno ».

« Confrontando queste parole con quanto avviene oggi nel mondo, non possiamo tacere una grande verità: Satana sta agendo a pieno ritmo e anche in modo indisturbato, perché è riuscito a chiudere gli occhi a molte persone sul male che respiriamo, e anzi ha portato alcuni perfino a giustificarlo. Per questo ci sembra quanto mai opportuno il richiamo della Vergine del Cielo ad affrontare il combattimento contro Satana con Lei, la Vergine fedele e vittoriosa sul Maligno e sulle tentazioni » (6).

In questo modo, con queste parole, la Madonna entra chiaramente nel discorso escatologico, preannunciando gli “ultimi tempi”, quelli in cui con maggior violenza il demonio scatenerà il suo attacco, sapendo che è ormai prossimo alla sconfitta:

« Sono i tempi in cui i due contendenti, la Madonna e il dragone, andranno formando le rispettive schiere della Luce e delle Tenebre. Si può cogliere qui un diretto riferimento agli “apostoli degli ultimi tempi” di cui parla San Luigi Maria Grignion de Montfort, indicando coloro che la Vergine si sceglierà per guidare l’umanità fedele nella lotta contro il Male » (7).

Continua…

Note:

1) S. Farina, Le apparizioni di Marienfried. Un messaggio profetico, Shalom, Camerata Picena 2005, pp. 66-67.

2) D. Manetti, A Marienfried dove la Vergine apparve tre volte: http://www.lanuovabq.it/mobile/articoli-a-marienfried-dove-la-vergine-apparve-tre-volte-13225.htm#.WZcNJFHyjIU

3) Beato Bartolo Longo, Supplica alla Madonna di Pompei.

4) San Luigi Grignion de Montfort, Trattato della Vera Devozione alla Beata Vergine Maria, § 56.

5) È utile qui ricordare il senso e il significato di questa offerta vittimale a cui a più riprese ci stiamo riferendo perché la Madonna ne ha voluto fare uno dei suoi messaggi più costanti e fondamentali: « L’ultimo grado di amore alla croce consiste nell’offrire se stessi come vittime di espiazione per i peccati del mondo […]. Il fondamento dogmatico dell’offerta di se stessi come vittime di espiazione per la salvezza delle anime o per un altro motivo soprannaturale (riparare la gloria di Dio offesa, liberare le anime del Purgatorio, attirare la misericordia divina sulla Chiesa, sul Sacerdozio, sulla Patria, su una famiglia o un’anima determinata, ecc.) risiede nella solidarietà soprannaturale stabilita da Dio e che unisce tutti i membri del Corpo mistico di Cristo attuali o in potenza. Posta tale solidarietà in Cristo, Dio sceglie alcune anime sante – particolarmente quelle che gli si sono offerte, consapevoli del valore del proprio gesto – ed affida loro la missione di contribuire con i loro meriti e i loro sacrifici a rendere efficaci gli effetti della Redenzione »: A. Royo Marín, OP, Teologia della Perfezione cristiana, Edizioni Paoline, Roma 19614, pp. 421-422.

6) S. Farina, Le apparizioni di Marienfried. Un messaggio profetico, p. 65.

7) D. Manetti, A Marienfried dove la Vergine apparve tre volte.

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