In breve, si può dire che le apparizioni ci sono perché con esse Dio vuole rispondere a delle esigenze che la Chiesa percepisce in tutti i tempi. Le finalità per cui la Madonna appare sono di grande importanza:

  • « guidare la vita e le condotte spirituali, stimolare la fede e la speranza, rinnovare la preghiera e le espressioni della fede o della penitenza » (René Laurentin);
  • « irrobustire la fede, guidare alla conversione e al rafforzamento della vita cristiana, influendo così sulla storia del mondo » (Salvatore Perrella);
  • « provocare la conversione a Cristo mediante la consacrazione al Cuore Immacolato di Maria » (Stefano De Fiores).

Si può così parlare di una “valenza parenetico-esortativa” (appelli ed esortazioni alla perfezione della vita cristiana) delle apparizioni mariane, sempre ben connessa con quella teologico-dogmatica (i contenuti della Fede e della Morale cattolica): la “premura pastorale” che si manifesta nell’agire di Maria SS. in favore degli uomini non si può separare dai contenuti della Fede cattolica, anzi si presenta come stimolo all’« obbedienza alla fede da parte di tutte le genti » (Rm 1,5), le cui verità salvifiche ci vengono insegnate dalla Chiesa Cattolica fondata da Cristo e riproposte con urgenza dall’Immacolata:

« Riguardo al recondito significato teologico delle apparizioni, la Vergine, Mediatrice della grazia come Madre di Dio e della Chiesa, per mezzo delle mariofanie, conferma il suo incessante ruolo di “Serva del Signore” per la salvezza del mondo, dimostrando che, in Cristo, la sua persona è rivolta all’uomo e al servizio dell’umanità sempre bisognosa di provvidenza. Dio si inserisce nella storia del mondo con il contributo materno di Maria ed i positivi effetti sono evidenti: le apparizioni mariane […] sono finalizzate ad irrobustire la fede nel Dio di Gesù Cristo, promuovono la devozione eucaristica, guidano alla conversione e al rafforzamento della vita cristiana ed in questo modo loro proprio influiscono sulla storia del mondo.

Le apparizioni, dono provvidenziale di presenza di un protagonista del mistero (Dio, Cristo, Vergine, Santi, Angeli) e utile carisma profetico dei veggenti/percipienti, non amplificano la rivelazione data con la Sacra Scrittura alla Chiesa, ma piuttosto la rendono attuale in un dato tempo: aiutano la Chiesa nel suo essere come Cristo per il mondo e per l’umanità, rafforzano la fede e approfondiscono la coscienza e la necessità della salvezza integrale, unico antidoto agli spiritualismi di sempre » (1).

Il noto apologeta italiano Vittorio Messori faceva, qualche anno fa, una riflessione interessante riguardo al servizio che le mariofanie svolgono al sostegno della Fede, sempre più in crisi oggigiorno e sempre più difficile da accogliere schiettamente da parte non solo dei non credenti ma degli stessi battezzati, dal momento che ci troviamo in una situazione in cui i “surrogati” della vera Fede sono così numerosi e si presentano in modo così accattivante che l’inganno colpisce moltitudini.

Riflette Messori: « occorre non stancarsi di ripetere che, al fondo della crisi che attanaglia tutto il Cristianesimo – Chiesa Cattolica compresa –, c’è la crisi della fede. Una realtà drammatica e, dunque, sgradevole: non stupisce che molti non vogliano prenderne coscienza e neanche sentirselo dire » (2).

Stando così la situazione, « se tutto rischia di sfuggirci, di sgretolarsi, occorrerebbe – nelle ore di dubbio e di sconforto – un “piolo” solido a cui aggrapparsi ».

Quello di piolo, di pilastro, di appoggio su cui la Fede può sostenersi nel dubbio o riattivarsi qualora fosse spenta, tramortita, perduta o anche mai posseduta, è un ruolo che può essere svolto dalle apparizioni mariane in modo molto efficace.

Rifletteva così il saggista cattolico:

« Lourdes, in effetti, è una sintesi completa della fede: l’apparizione della grotta conferma non solo che Dio c’è, ma che è il Dio cristiano. Anzi, per dirla con Jean Guitton, che “Dio è cattolico” […]. Il dogma e il culto “romani” ricevono, qui, una conferma divina. La roccia della grotta di Massabielle può essere anche la roccia a cui aggrapparsi non solo per perseverare nella fede, ma anche nella fede come, malgrado tutto, è insegnata e vissuta nella Chiesa Cattolica » (3).

Messori faceva riferimento a Lourdes, per la fattispecie ma il discorso può essere applicato al fenomeno delle mariofanie in generale. Esse, come lo testimonia l’esperienza di tanti beneficiari, costituiscono sovente un “baluardo” di difesa della della retta Fede ed un “segno” luminoso che ne conferma la perenne validità e bellezza dall’altra.

Note:

1) S. Perrella – G. M. Roggio, Apparizioni e mariofanie. Teologia, storia, verifica ecclesiale, pp. 102-103.

2) V. Messori, Vivaio, in Avvenire, 13.01.1991.

3) Ibidem.

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