Nei numerosissimi messaggi che la Regina del Rosario e della Pace ha consegnato ai veggenti, non vi è uno solo dei messaggi e degli appelli presenti negli altri messaggi mariani recenti e meno recenti che non trovi il suo spazio vitale e il suo contenuto di valore nelle parole della Regina della Pace e del Rosario di Itapiranga. Oltre a quelli classici presenti in tutte le rivelazioni mariane, vi sono anche altri temi di straordinaria attualità – e anche di drammatica serietà – che la Madonna ha voluto qui trasmettere, di modo che possiamo dire che questi fenomeni siano un vero e proprio evento profetico e un provvidenziale segno dei tempi che va assolutamente conosciuto e accolto per poter comprendere ciò che viviamo e applicare, con urgenza, gli opportuni rimedi (1).

In generale, il messaggio di Itapiranga è un continuo e profondo richiamo a riparare le offese fatte alla Maestà divina, tanto oltraggiata a causa dei peccati del mondo. La preghiera è il primo passo per offrire a Dio la nostra riparazione. Essa non può essere separata dal sacrificio e dalla penitenza: si completano in un solo atto di riparazione a Dio.

Tutta la riparazione offerta a Dio con amore ha un valore infinito ai suoi occhi santi e agli occhi materni della sua Santa Madre.

Con uno sguardo globale d’insieme si può dire che, oltre ai temi classici quali la preghiera, la penitenza, la conversione, il pentimento, la frequenza ai Sacramenti e il Santo Rosario, ve ne sono altri di carattere profetico messi in evidenza con particolar forza che riguardano la situazione di peccato nel mondo, la crisi dentro la Chiesa del Salvatore, il castigo che pende sul capo dell’umanità come una spada di Damocle che però, alla fine del tempo dei dolori, troverà un epilogo di rinnovamento e di nuova pienezza di grazia e felicità sulla terra.

Il bellissimo messaggio di Itapiranga viene così “disegnato” in modo completo e ricco.

A seguire, ne propongo una prima presentazione ritracciando alcune sue tematiche caratteristiche.

1. La santità e l’unicità della Chiesa Cattolica

In questi celesti ammaestramento ed appelli la Vergine Maria tiene a sottolineare che esiste una sola Chiesa, quella Cattolica, Apostolica e Romana e che solo in Essa c’è salvezza. Il 13 gennaio 1996, per esempio, disse che tutti i peccatori possono diventare santi se inizieranno a  « vivere i miei messaggi e a mettere in pratica il Vangelo di mio Figlio Gesù, amando e rispettando la sua Santa Chiesa, che è la Chiesa Cattolica e non ce n’è un’altra ».

2. La promessa dell’eterna felicità

Il 7 ottobre 1996 (festa del Santo Rosario), la Vergine ricordò a Edson il messaggio di Lourdes:  « vivete la pace e portatela ai vostri fratelli. Fate sacrifici e penitenze per i vostri fratelli. Non vi prometto la vera felicità in questo mondo, ma nell’altro l’avrete per sempre ».

Il messaggio circa la vera felicità è una nota di sapore sapienziale che alla Madonna sta a cuore ribadire per ricordare ai suoi figli il senso stesso della vita, che è un pellegrinaggio in vista della vera Patria, che in pratica “la vita è la nave, l’eternità il porto”…

3. Consigli particolari della Vergine Maria

La celeste Regina ha spesso lasciato preziosi consigli di vita spirituale che, benché diverse volte siano rivolti personalmente ai veggenti, hanno un valore universale per il contenuto applicabile e recepibile da ognuno. Altre volte la Madonna parla a tutti indistintamente. Qualche esempio:

« La tua vita [si rivolge ad Edson] sia una continua offerta a Dio […]. Non temere le sofferenze. Sarà di grande vantaggio per te. Se tutti i miei figli capissero il grande valore del soffrire tutto con pazienza saprebbero sopportare questi momenti [di difficoltà] con grande serenità » (14 gennaio 1998);

« Non perdete tempo! Ricordatevi: il tempo passa e non tornerà più. Fate di ogni giorno delle vostre vite il momento opportuno per la vostra conversione » (8 dicembre 2010);

« Figlioli, fermatevi un poco per stare con Dio. Solo Lui vi può dare la pace di cui tanto avete bisogno. Date l’opportunità a mio Figlio perché vi doni la consolazione che tanto cercate » (12 febbraio 2009);

« Che ogni famiglia segua l’esempio della Sacra famiglia di Nazareth, della mia Famiglia » (12 agosto 2009);

« Vivete nella vostra vita la santa legge di Dio; procurate di essere forti fermi nelle prove essendo fedeli alla sua legge d’amore. Dio ama la fedeltà; pertanto cari figli quanto più voi sarete responsabili e fedeli ai vostri impegni cristiani tanto più voi comprenderete l’amore di Dio e avrete nella vostra vita le sue grazie » (6 marzo 1998).

4. L’aborto, peccato che « grida vendetta » al cospetto di Dio

Il 7 maggio 1994 Nostra Signora in lacrime, tenendo sulle sue mani un bambino abortito, disse:

« L’aborto è peccato grave! Chi pratica l’aborto deve confessarsi dal sacerdote, piangere e cadere pentito sul pavimento e non smettere mai di pregare. Solo così si potrà salvare! ».

E, con forza, il 14 gennaio 1998 ripropose la requisitoria:

« La giustizia di Dio si diffonderà in grandi proporzioni, soprattutto dove si commettono il maggior numero di aborti. È per questo che ho detto: guai ai padri e alle madri assassini! Per coloro che non si pentiranno dei loro crimini non ci sarà pietà, poiché si sono presi gioco dell’autorità di Dio che è l’unico autore della vita ».

5. La santità del matrimonio e la condanna dell’adulterio

L’11 maggio 1994, il Signore Gesù in persona appare alla veggente Maria per condannare i peccati contro il matrimonio e la famiglia (l’adulterio, la convivenza, il divorzio e le seconde nozze civili):

« L’adulterio è peccato grave – le diceva Gesù – ma c’è perdono se si fa una buona confessione e con pentimento assoluto! Insegnalo. Tu sai come si fa una buona confessione. Non si può aver paura e neppure vergogna del sacerdote. Se lui perdona, anch’io perdono. Se lui non perdona, anch’io non perdono! ».

Prima di congedarsi, il Signore disse riguardo le situazioni coniugali difficili e irregolari:

« Coloro che sono sposati e sono separati, se si amano ancora, si riuniscano di nuovo: con perdono e sincerità! Chi è sposato ed è separato, e vive con un altro uomo o con un’altra donna con cui non è sposato, deve dividersi o vivere come amico nella stessa casa. I due non possono più vivere come marito e moglie. Se uno dei due è libero e sente la necessità della vita coniugale, deve sposarsi. Ma non può commettere adulterio! ».

Vorrei fa rilevare che Maria ed Edson erano semianalfabeti: non avevano mai sentito nominare la Familiaris consortio di san Giovanni Paolo II, né avevano mai sentito parlare di pastorale per i divorziati-risposati in termini così precisi e collimanti con l’insegnamento proposto dalla Chiesa. Verrebbe da dire: chi ha orecchi per intendere, intenda! ll messaggio del Cielo non fa né meno né più che ribadire la dottrina cattolica insegnata dalla Chiesa, con tutte le conseguenze disciplinari e pastorali ad essa implicate.

6. La Devozione-consacrazione al Cuore Castissimo di san Giuseppe

La devozione al Cuore Castissimo di san Giuseppe nasce dalle profondità d’amore del Sacro Cuore di Gesù e del Cuore Immacolato di Maria che, a più riprese, la chiedono nelle loro apparizioni. Questa devozione si integra, così, con le più note e diffuse consacrazioni ai Sacri Cuori di Gesù e Maria e si propone, anch’essa, quale rimedio e mezzo benefico di grazia per guarire l’umanità ferita e sfinita perché si apra alla grazia di Dio. Basti solo, per cogliere il valore di questa devozione, dare uno sguardo alle promesse eccezionali ad essa collegate (2)

Fu Gesù, una volta, a spiegare il perché di questa triplice devozione-consacrazione congiunta. La spiegazione è logica e fa risuonare mistiche armonie:

« Amando me, voi amate mia Madre e san Giuseppe. Amando mia Madre e san Giuseppe voi amate me, perché siamo uniti in un santo amore dove non c’è divisione, ma un grande amore santo di tre Cuori in un solo amore, in un solo Cuore » (2 agosto 2009).

La devozione al Cuore di san Giuseppe, integrante quelle dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria, vuole proprio far entrare, come suo frutto prezioso, in quella soavissima corrente di carità che unì in terra e ora unisce in Cielo quei tre sublimi Cuori, vertice della creazione e partecipazione della carità delle tre divine Persone nel modo più perfetto che mai fu raggiunto su questa terra.

In uno dei numerosi messaggi consegnati a Edson, san Giuseppe spiega:

« Desidero parlarti ogni giorno delle promesse del mio Cuore, che Dio nostro Signore mi permette di rivelarti. Come io fui giusto e sono giusto agli occhi di Dio, così tutti coloro che avranno devozione al mio Cuore Castissimo saranno giusti e santi agli occhi di Dio, perché io li arricchirò di queste grazie e virtù, facendoli crescere ogni giorno nella strada della santità » (1° marzo 1998).

La devozione al Cuore Castissimo di san Giuseppe è devozione salvifica. Per mezzo di essa, infatti, è promesso che molte anime saranno salve dalle mani del demonio e vi saranno grandi miracoli di conversione e frutti spirituali in molte famiglie (come già è possibile constatare laddove è praticata) e tante risusciteranno da una vita di peccato per la grazia di Dio.

Nei loro celesti messaggi, Gesù, Maria e san Giuseppe evidenziano quali siano i modi per onorare il Cuore di san Giuseppe: immagine del Cuore Castissimo, festa del Cuore Castissimo, Rosario di san Giuseppe dei sette Dolori e Gioie, scapolare di san Giuseppe, diffusione della devozione accompagnata da opere di carità e primi mercoledì del mese dedicati a san Giuseppe (3).

Note:

1) Come rileva R. Laurentin (Dizionario delle « apparizioni » della Vergine Maria), sono diversi i siti web che si sono impegnati e che tutt’ora si impegnano a raccogliere, oltre ai messaggi completi consegnati dalla Madonna ai veggenti di Itapiranga, moltissimo materiale circa gli eventi che dal 1994 si compiono in terra amazzone a seguito delle apparizioni. Sono associazioni che si impegnano anche a diffondere le richieste di Nostra Signora, in particolare la consacrazione ai Sacri Cuori e, cosa originalissima di queste mariofanie, al Castissimo Cuore di san Giuseppe e diverse alte devozioni in onore di san Giuseppe. Invito a visitare il sito ufficiale delle apparizioni di Itapiranga: http://www.itapiranga.net/; si veda anche: http://www.graziesangiuseppe.it/tre-sacri-cuori-apparizioni-itapiranga; come pure: http://itresacricuori.blogspot.it/.

2) Si possono trovare e leggere facilmente su http://www.itapiranga.net/devozione/le-promesse-del-cuore-castissimo-di-san-giuseppe.html.

3) Cf http://www.graziesangiuseppe.it/devozione-al-cuore-castissimo-di-san-giuseppe. Qui ciascuno di questi atti devozionali in onore del Santo Patrono della Chiesa universale è spiegato in dettaglio con il riferimento ad una serie di messaggi relativi.

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