Esiste un meraviglioso “file rouge” che collega tra loro le apparizioni mariane moderno-contemporanee e, soprattutto da Fatima in poi, questo legame, questo accordo trova il suo centro di connessione nel mistero e nel messaggio del Cuore Immacolato e della consacrazione. Come già accennato, quanto la Madonna ha rivelato alla Cova da Iria circa la Consacrazione al suo Cuore Immacolato ai tre “pastoriños”è già gravido di tutti i principi teologici, spirituali ed esortativi che ritroveremo nelle successive sue rivelazioni al mondo.

Ma, nel progetto di Dio, Fatima è solo l’inizio, il cardine, la “pietra angolare” di questo nuovo edificio: il messaggio mondiale del culto al Cuore Immacolato. Questo messaggio, però,deve essere reiterato, specificato, approfondito, diffuso. In una parola: deve essere capito e applicato nell’oggi della Chiesa, soprattutto perché le richieste della Vergine in Portogallo sono state quasi completamente disattese. È questo, potrebbe dirsi, il compito più importante delle successive apparizioni mariane, quelle post-Fatima, con cui la Madonna chiarisce sempre meglio e sempre più quanto decisivo e fondamentale sia il mistero del suo Cuore Immacolato, il ruolo restauratore, radicato nella storia della Salvezza, che Dio ha ad esso affidato.

E, parimenti, diventa sempre più chiaro quanto importante sia la consacrazione a questo Cuore che diventa il modo attraverso cui gli uomini possono accogliere questo progetto divino-mariano e si danno a Maria per permetterle di portare a compimento i suoi piani salvifici, che troveranno il loro compimento temporale in quell’epico e glorioso momento storico che sarà il Trionfo del suo Cuore Immacolato, come si vedrà nell’ultima parte di questo libro.

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Del resto, questo messaggio-progetto che interessa il Cuore Immacolato si trova incastonato, con geometrica precisione teologica, all’interno di un messaggio più generale che, quanto alla sostanza, “mette d’accordotutte le apparizioni mariane più recenti, le quali presentano un quadro d’insieme abbastanza simile e omogeneo.

In questi più recenti messaggi mariani, infatti, è singolare il fatto che gli uomini vengano considerati essenzialmente nella loro dimensione spirituale, nei loro obblighi verso Dio e verso le Leggi divine, che non osservano o che osservano molto male. Li si accusa, dunque, di essersi allontanati da Dio e di preoccuparsi solo di cose materiali, in un contesto di peccato sempre più diffuso, esteso, grave che condiziona negativamente l’umanità nel suo complesso. La Madonna si lamenta degli uomini in generale e dei giovani in particolare che si lasciano trascinare dalle droghe, dall’alcool, dalla carne e dal sesso. In modo analogo si trovano di frequente forti e acute recriminazioni riguardanti le anime consacrate, il clero e molti ministri della Chiesa che hanno abbandonato il loro ministero, dando cattivo esempio, guidando o trascinando gli altri su strade sbagliate.

In questa cupa prospettiva, si salva solo un “piccolo resto” di anime, quelle che seguono la via del Vangelo e a cui viene chiesto di essere “vittime riparatrici” dei peccati dei fratelli e per consolare il Cuore di Cristo e di Maria. Di fronte a una situazione morale così degradata, la Madonna annuncia grandi castighiimminenti, come all’epoca di Sodoma e Gomorra. I rimedi per uscire dalla grave situazione vengono indicati e coincidono, nella sostanza, con quelli annunciati a La Salette, a Lourdes e a Fatima e sono: preghiera del cuore, sacrificio, penitenza, distacco dai beni, umiltà, carità, Santo Rosario, confessione, Comunione frequente, amore all’Eucarestia, consacrazione al Cuore Immacolato di Maria e, più di recente, consacrazione ai “Sacri Cuori uniti”.

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Ma adesso vogliamo domandarci: perché questo posto eminente del Cuore Immacolato nell’economia generale dei messaggi mariani del XX e del XXI secolo? Per poter risolvere il quesito deve essere chiaro un concetto fondamentale: il mistero del Cuore Immacolato raccoglie e presenta, in sintesi, il mistero e il compito di Maria Santissima quale “guida spirituale” “maestra della Fede”, “accompagnatrice dell’umanità”, ruolo che Ella svolge soprattutto nei confronti dei suoi figli per condurli al porto sicuro, alla meta finale di questo pellegrinaggio terreno: la santità in vista dell’eternità.

Il Cuore Immacolato di Maria «è la somma di tutti i misteri, il compendio di tutte le grandezze, di tutte le virtù, di tutti i carismi della Madre Immacolata»[1].

Per cui con il mistero del Cuore Immacolato si esprime «tutto ciò che è Maria nei riguardi della Santissima Trinità e nei riguardi della Chiesa e di ogni singolo figlio della Chiesa»[2].Quando si dice “Cuore Immacolato di Maria” si dice, per sineddoche, Maria.

Ritorniamo al piano di questo Cuore Immacolato, a cui ho accennato poc’anzi. Si tratta di un piano che, di fatto, viene portato avanti fedelmente da Maria con le sue visite sulla terra e si prolunga attraverso quei messaggi celesti che sono tutt’ora in corso di svolgimento in diverse parti del mondo. Questa “missione fondamentale” della Vergine quale guida spirituale dell’umanità, della Chiesa, nel momento forse più critico della storia umana, si sta chiarendo e sviluppando progressivamente col passare del tempo e si trova come riassunta nel suo Cuore Immacolato.

In uno di questi messaggi celesti, quello del 24 marzo 1987 consegnato alla veggente di San Nicolás, in Argentina (vedremo meglio in seguito), la Madonna sviluppa questa idea accennando alle “tre tappe della vita spirituale” che si realizzano, per ciascuno dei suoi figli, in forza della sua materna Mediazione, “nel” suo Cuore Immacolato. In una sezione di quel messaggio la Madonna diceva, parlando ai suoi consacrati: «Vi voglio con me, vi siete avvicinati al mio Cuore, vi siete introdotti nel mio Cuore, proseguite in esso».

La “triplice via” della vita spirituale si trova accennata nella serie dei tre verbi: avvicinarsi, introdursi, proseguire. Ebbene, in questo percorso di santificazione che passa per le tre tappe di purificazione, illuminazione e unione dell’anima con Dio, i principianti gradualmente avanzano fino a passare, dallo stadio intermedio di proficienti, a quello di perfetti. È la Madonna che, come spiega san Bonaventura da Bagnoregio, opera con e per i suoi figli la “renovatio” (purificazione), con cui l’anima porta a compimento la purgazione dai vizi e dei peccati; la “conformatio” (illuminazione), attraverso cui l’anima, illuminata dalla verità, avanza nella virtù con la pratica degli esempi di Cristo e della Madonna; e, infine, la “transformatio” (unione), in cui l’anima, rinnovata e conformata, si uniforma a Dio nell’unione mistica con il divino Sposo[3].

In tutta questa opera eccezionale della grazia, Maria Santissima entra in pienezza di azione e operazione, anzi potrebbe dirsi che senza la sua presenza e le sue materne cure, nessun principiante si purifica, nessun proficiente viene illuminato, nessun perfetto si unisce a Dio.Tutto questo avviene perché è parte del piano divino, che dove opera il Santificatore delle anime, lo Spirito Santo, lì vi sia anche la sua «fedele Sposa»[4] che si prende “a carico” il compito di far progredire i suoi figli nelle vie dello Spirito:

«Maria Santissima viene chiamata a buon diritto Maestra della santità e Formatrice di tutti i Santi. Se Ella, infatti, è stata la forma di Cristo stesso, che è la Santità personificata, chiunque si affida a Lei verrà formato e modellato su di Lui in Lei e da Lei, che è la “Fattrice” di Cristo, il Verbo Incarnato»[5].

Tutte le operazioni e i gradi dell’ascetica sembrano “fatti su misura” dalle mani trasformatrici della Madonna:

«La Madre e Mediatrice deve attrarre e prendersi anche cura di allevare i figli educandoli e facendoli crescere secondo il disegno d’amore di Dio, dagli inizi della loro conversione, attraverso l’ascesi delle purificazioni, in crescita progressiva e costante fino alla “misura dell’età perfetta di Cristo” (Ef 4,13)»[6].

Questo compito del Cuore di Maria quale guida, maestro, accompagnatore dell’umanità portato avanti per mezzo delle le recenti mariofanie, riguarda anche un ambito esterno alle anime: la Vergine Immacolata deve essere guida dell’umanità presa nel suo complesso, maestra e formatrice della “societas” umana perché, attraverso l’azione mediatrice della Chiesa, arbitra tra le nazioni, risponda anch’essa al progetto di Dio. In tal modo essa, rinnovata dalla grazia di Dio in tutte le sue strutture visibili, svolgerà la sua funzione attraverso l’instaurazione di un “ordo” mondiale che rispecchi e assuma i principi evangelici e gli insegnamenti della Chiesa. Quando la Madonna nelle sue apparizioni parla di “regno della pace” a cui Ella ci sta guidando e che intende promuovere con le sue indicazioni, indica appunto questa situazione, questa realtà, questo “nuovo ordinamento mondiale”. Questo è quello, di certo, che avverrà durante il Trionfo del suo Cuore Immacolato. Ma di questo tratterò diffusamente nell’ultima sezione del presente saggio. Il Cuore Immacolato di Maria ha, dunque, questa splendida missione.

Fatta tale introduzione, possiamo accostarci adesso a tre delle apparizioni più recenti (dopo gli anni ’80), particolarmente chiare circa il messaggio del Cuore Immacolato e della consacrazione mariana.


Note:

[1] Beato Gabriele M. Allegra, OFM, Il Cuore Immacolato di Maria, a cura di padre Gabriele Anastasi, OFM, Edizioni Vice-Postulazione, Convento San Biagio, Acireale 1991, p. 74.

[2]Ivi, p. 75.

[3] Riportato in ivi, p. 85.

[4] VD 269.

[5] Padre S. M. Manelli, FI, Ascetica e mistica nella Spiritualità Mariana, in Immaculata Mediatrix XII (3/2012) 314 [308-364].

[6]Ivi, p. 327.

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