Corso di consacrazione alla Madonna

Tempi di Maria: ecco le testimonianze di chi si è consacrato alla Madonna!

Cari fratelli e sorelle, sono ormai trascorse due settimane dal lancio dell’iniziativa con cui annunciavo la raccolta di testimonianze di fratelli e sorelle che, in seguito all’aver fatto la consacrazione alla Madonna, hanno visto prodigi e grazie piovere nella loro vita.

Come avevo promesso, passo ora alla pubblicazione di queste bellissime testimonianze che susciteranno in voi tutti – ne sono certo – gioia e commozione perché trasudano della grazia materna di Maria Immacolata e della fede di queste persone che generosamente hanno abbracciato la consacrazione mariana per piacere a Dio e indirizzarsi più decisamente verso la santità.

Non mi resta che augurarvi una calma e devota lettura di quanto questi fratelli e sorelle ci hanno voluto testimonianze.

Mi permetto anche di invitare tutti voi alla personale divulgazione di questa raccolta per la gloria di Dio e il conforto di numerose anime che tanto bene ne avranno dalla lettura.

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Buongiorno Fra’ Pietro,

Le scrivo per dare la mia testimonianza in merito alla Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria. È incredibile io ho fatto la consacrazione con il corso da lei diretto su radio Buon Consiglio, proprio pochi giorni fa (l’8 dicembre), grazie alle repliche rese disponibili dalle suore.

In realtà più di dieci anni fa mi ero avvicinata agli scritti del Montfort, per consacrarmi. Ero diventata guardia d’onore del Cuore Immacolato di Maria. Tutto ciò mi era stato di grande aiuto, vivevo la disabilità di mio figlio come un dono e quello che per il mondo era una croce per me era ed è tutt’ora la mia perla preziosa. Le tante ore di neuro-riabilitazione eseguite da me, più gli impegni di casa, non li sentivo

E a distanza di tempo mi chiedo, ancora oggi, dove trovassi la forza fisica, la pazienza e l’abrogazione per fare tutto quello senza sentirne minimamente il peso.

Quegli anni furono per noi il primo lockdown, fatto con serenità e gioia. Persino i momenti complicati di gravi problemi comportamentali di mio figlio, non so come ho fatto a gestirli senza scoraggiamento. Mi sentivo una forza in tutto ciò che non mi apparteneva. Era come se la nostra Mamma del Cielo mi rimboccasse le coperte la sera e mi svegliasse dolcemente la mattina per iniziare una nuova giornata fresca come una rosa, anche se la notte magari era stata difficile accanto a mio figlio. Comunque mi chiedevo nel disegno divino il significato di questo. Perché era stato necessario questo dolore innocente?

Questo quesito me lo ponevo in maniera serena. La risposta sarebbe arrivata negli anni successivi, quando scoprii che in tutto questo mio marito aveva (ed ha tutt’ora) una relazione adulterina con una sua collega d’ufficio, anche lei sposata e con figlie. Poiché’ rimasi e sono rimasta sulle mie posizioni (di indissolubilità del matrimonio) nonostante tutto e lo scalciare di mio marito per distruggerlo, ho conosciuto violenze fisiche e psicologiche. La mia situazione attuale è quella che viene citata nell’orazione al Sacro Manto di San Giuseppe “… traditi, oppressi, calunnia, privati di ogni conforto umano, miseri bisognosi di sostegno….”, ed è proprio in questo stato che ho capito l’importanza della presenza nelle nostre vite di questo ragazzo prezioso. Nei momenti di sconforto mi basta tenerlo tra le braccia per sperimentare il paradiso. Cosa dire di un ragazzo che, con tutte le sue difficoltà di linguaggio mi chiede di dire il rosario, o di quando a volte lo sento dire a suo modo delle preghiere. Penso proprio a distanza di anni che la Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria abbia trasformato quello che doveva essere sulla carta (data la diagnosi) un ragazzo molto molto problematico in un ANGELO destinato ad aiutare lui la sua mamma nella dura battaglia, innescata dal nemico, della distruzione del matrimonio.

Così ho deciso che avrei rifatto la Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria, seguendo i 15 gg di corso che lei aveva fatto nel 2019 scegliendo l’8 dicembre (qualche giorno fa), come festa mariana in cui fare la Consacrazione solenne. Che questa ri-consacrazione faccia da Katechon a salvaguardia del mio matrimonio. La ringrazio per l’attenzione, le porgo la mia testimonianza, chiedendo però di mantenerne l’anonimato. Ave Maria

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Volevo ringraziarla moltissimo perché da molto tempo volevo approfondire la figura di Maria e desideravo consacrarmi a Lei, ma non riuscivo a trovare nessuno che sapesse aiutarmi. Grazie alle catechesi che ho trovato nel sito, questo si è reso possibile. Mi chiamo Anna Lisa ho 55 anni sono sposata con Mauro da 35 anni e abbiamo 6 figli. Devo dire che il Signore ha fatto una storia particolare con me, fin da piccola ho avuto particolare interesse per Gesù e Maria, sono figlia unica e la mia infanzia e stata caratterizzata dalla solitudine nella quale parlavo e pregavo con Gesù, dicendogli che non volevo essere sola. Crescendo ho scoperto la mia vocazione al matrimonio e soprattutto l’incontro personale con la chiesa e con una comunità di fratelli con i quali condivido un cammino spirituale. Il Signore mi ha fatto incontrare persone sante che mi hanno educato alla fede che mi ha (parlo personalmente) sostenuto nelle numerose vicende della vita, che se le elencassi tutte arriverebbe a scrivere un libro. Poi piano piano, non so per quale disegno, mi ha tolto, o perché sono morte o perché sono andate a vivere lontano e per altri motivi, tutte queste persone, rimanendo con il mio bagaglio di fede, ma sola con Dio.

Man mano si è andata a costruire una intimità profonda con Gesù ma sentivo il bisogno di conoscere anche Maria. Dall’inizio della pandemia devo dire che internet è stato un mezzo del quale mi è servito per approfondire e conoscere molte cose e Tempi di Maria è stata fondamentale per potermi consacrare a Maria e di questo non potrò mai ringraziarla abbastanza. La consacrazione è stata fondamentale, perché è servita ad aiutarmi nelle molte tentazioni che ho avuto in cui avevo perso la speranza causata dalla profonda precarietà economica che ha sempre caratterizzato la nostra vita, avendo molti debiti con lo stato non riuscendo a pagare le tasse, perché ci sono serviti per crescere i figli. A causa di questa precarietà mio marito ha avuto una forte depressione, sono stati momenti difficili. Maria è stata una madre che mi ha dato modo di ritrovare la speranza la fede ma soprattutto il dono della preghiera profonda. Con lei, oltre le lodi mattutine che ho sempre fatto, ho imparato e sentito il desiderio di pregare quotidianamente il rosario, andare a messa tutte le mattine e di mettermi a disposizione per essere veramente serva di Maria strumento di Maria per gli altri (anche se il lavoro non mi manca, infatti ho 5 nipoti e il 6 in arrivo e i miei genitori che abitano affianco a noi che cominciano ad avere bisogno di aiuto).

Ma il Signore è la mia forza egli rende i miei come quelli delle cerve e sulle alture mi fa camminare. Ora Maria deve riuscire a donarmi la serenità e la pace del cuore perché i pensieri di questi tempi bui e i problemi che non mancano sono molti che spesso non riesco a dormire serenamente. Ma sono certa della fedeltà di Dio e della maternità di Maria che non mancheranno di sostenerci nella fede e nelle necessità della vita. Grazie per tutto quello che fa, è un aiuto prezioso. Se è possibile vorrei sapere come fare per poter consacrare tutta la nostra famiglia. Benedico Gesù e Maria per le meraviglie che hanno compiuto e che compiranno nella nostra vita.

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Grazie a Lei Fra Pietro!!! La seguo su Tempi di Maria e anch’io mi sono consacrata con voi nel maggio 2019 tramite Radio Buon Consiglio che seguo con piacere, grazie ai link di RBC riascolto quando possibile le sue catechesi sulla Consacrazione a Maria, per cercare di migliorarmi nel cammino della Fede in Cristo. A distanza di tempo osservo che anche per me la vita è cambiata in meglio, anzi oserei dire che grazie a Maria la Nostra Madre Immacolata, dopo la Consacrazione ho visto risolversi problemi della vita che si trascinavano da tempo senza soluzione, tuttora avviene questo. Problemi pratici materiali del quotidiano e lavorativi ma soprattutto interiormente, ho notato un cambiamento in me: ansia, agitazione, paura e preoccupazioni nell’affrontare il vivere si sono calmate, ora quando si presentano le difficoltà, rifletto con una calma che prima non avevo, una forza, certo la preoccupazione c’è sempre ma sono cambiata, non ho più paura.

Ho imparato ad affidarmi a Maria Nostra Madre, a Gesù, ai Santi, personalmente anche a Santa Rita da Cascia.

Non c’è giorno, ora che non pensi alla fortuna di essere qui ed avere la possibilità di recuperare il tempo perso, mi chiedo: ma come ho potuto per tanto tempo, tanti anni vivere senza Dio… pensando solo a me stessa come una cieca totale, non vedevo e non sentivo! Quindi ora non smetto di ringraziare Dio per avermi risvegliata dal torpore della noia. Solo Lui è importante, la Santissima Eucarestia sempre presente in questo mondo a sostenerci, darci forza nel Tabernacolo….Unico Tesoro!! E sempre grazie al Sì di Maria che ci ama e ci porta a Lui.

Sono all’inizio del cammino, ora sono felice e la mia vita ha un senso!!!

Siete straordinari.

Grazie!!!

Angelica

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Salve, ho ascoltato il suo ultimo video di oggi che voleva una testimonianza, sull’effetto della consacrazione, non so come spiegare ecco perché avevo bisogno di un parroco che mi ascoltasse, peccato che lei è lontano, ho fatto una prima consacrazione circa 5 anni fa, e da allora sono successe cose meravigliose di cui una, ho visto la Madonna, le posso dire che in quell’attimo le mie ginocchia, si sono subito inginocchiate davanti a Lei, tutto il mio essere non poteva non prostrarsi davanti alla Madonna, sentivo in Lei una dolcezza infinita una umiltà allo stesso tempo , che il mio corpo è caduto inginocchiato davanti a Lei. Non so come spiegarmelo, e ci sono altri momenti, che vorrei raccontate, ma non sono brava ad esprimermi, ecco perché vorrei parlare ad un Parroco. E raccontare quello che mi sta succedendo. Tuttora oggi. Vorrei rimanere anonima.

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Carissimo Fra Pietro, mi chiamo Anna Maria, ed ho appena finito di ascoltare il suo appello, di inviare le testimonianze su come la consacrazione abbia cambiato la nostra vita.

Sono della provincia di Roma, sono catechista, ho due ragazzi di 18 e 20 anni che grazie a Dio amano Gesù e Maria, e si impegnano nella parrocchia.

Nel novembre 2018 mi fu regalata da un’amica, di ritorno da Parigi, la Medaglia Miracolosa, acquistata direttamente a Rue de Bac. Novembre è il mese del mio compleanno, e la indossai molto volentieri: sono stata battezzata l’8 dicembre, ma non avevo mai pensato di consacrarmi alla Madonna, e ritenevo l’uso di queste medagliette alquanto superfluo e superstizioso. Qualche giorno dopo, cominciai ad avere un particolare desiderio di preghiera, di silenzio di meditazione, e cominciai a recitare il Rosario, che prima pregavo in maniera saltuaria, e solo se mi trovavo in chiesa, prima della Santa Messa: ero una cattolica moderna, all’avanguardia, e trovavo la preghiera litanica alquanto noiosa. Non capivo bene cosa dovessi cambiare nella mia vita, sapevo solo che ero chiamata a qualcosa di più profondo ed intimo, ma non riuscivo a comprendere bene cosa. Finché mi imbattei nel suo corso, e lo feci tutto, con passione e trasporto, consacrandomi alla Vergine tramite voi. Il mio nome fu letto, quel giorno, e feci anche testimonianza via radio. La Madonna aveva preso in mano la mia vita e piano piano, cominciò a cambiare tutto quello che in me non era gradito a Dio. “È una forma di protezione!” pensavo io, ritenendomi una buona cattolica: catechista, educatrice, donna di preghiera… (pensavo), cosa devo cambiare di più?

Quanta superbia si cela a volte nei cuori, nascosto da un appiattimento spirituale che nuoce veramente all’anima. Lo sapeva la Madre, cosa dovevo cambiare. Innanzitutto, cominciai a recitare il Rosario ogni giorno, cosa che prima non facevo. Poi, negli incontro di catechismo parlai più della Vergine, insegnai ai ragazzi il Rosario, e parlai più fervidamente di alcune realtà di fede che ahimè, per timore di essere politicamente scorretti, si scansano, come la realtà dell’inferno, e del demonio. Ma la Vergine aveva appena iniziato la sua opera. Nel mese di ottobre sentii la spinta fortissima a recarmi ogni giorno in un santuario mariano della mia città, a recitare il Rosario intercedendo per il mondo intero, in special modo per il mio paese: trovai una donna che stava sentendo la stessa chiamata, e ci recammo insieme ogni giorno, in questo santuario, per recitare il Rosario e fare intercessione per l’Italia. Era una forza potente, a cui non potevamo resistere. Non avevamo idea di quello che sarebbe accaduto più avanti.

Nello stesso tempo, cominciai a studiare, spinta da un’irrefrenabile zelo, tutte le apparizioni mariane, divorando letteralmente i suoi post sul sito tempidimaria, e facendo ricerche personali, comprando libri. Capii che eravamo nei tempi di Maria. A dicembre, poco prima di Natale, non sentimmo più la spinta a recarci al santuario mariano: smettemmo, e continuammo naturalmente la recita in casa. Non capivamo, ma ubbidimmo. Mi resi conto, quando parlavo di apparizioni mariane, che i devoti di Maria, il credere ai suoi messaggi, ai suoi avvertimenti, era ritenuto segno di “bigottismo, creduloneria”, insomma si veniva ammantati di un sentimentalismo negativo, poco moderno, poco “adatto” al nuovo corso così liberale che la Chiesa sta cominciando a seguire. Toccata da una profondità di pensiero che prima non avevo, cominciai ad affinare la mia coscienza, ma sempre per merito della Vergine, e mi resi conto che molte, molte cose, che prima davo per scontate mi davano fastidio: arrivare tardi a messa, non genuflettersi davanti al Santissimo, un certo tipo di linguaggio, determinati programmi televisivi, …tutto mi suonava strano e poco armonioso col volere di Dio. Sentivo più forte la contrizione dei peccati, era come se vedessi tutto con occhi nuovi.

Atteggiamenti che prima mi sembravano normali ed accettabili, risuonavano in me come offensivi: parlavo a tutti della Madonna, facevo notare che ci sarebbero stati dei cambiamenti nella Chiesa, predetti dalla Vergine e dai santi, che non erano volontà di Dio. Iniziò il lockdown, e lì la mia vita cambiò ulteriormente: le corone del rosario divennero tre, a volte quattro, e il Signore mi fece incontrare un gruppo di persone che volevano imparare a recitare il Rosario. Mi trovai con loro su Skype, ed insegnai loro a farlo, recitandolo così, vista la pandemia, ed aprii una chat su WhatsApp, mandando il link delle sue trasmissioni, inviando anche gli scritti del Montfort. Molti di loro ignoravano proprio di cosa parlasse la Vergine, e di questo universo spirituale mariano, ahimè prima sconosciuto ai più.

La quarantena fu un’occasione per avvicinare alla preghiera queste persone che cominciarono a vedere le cose con gli occhi di Maria. Aprii un blog, registrando preghiere, apparizioni, profezie, ed altro. Io, che avevo sempre lavorato nel campo editoriale, letterario ed artistico, mi trovai a prestare la mia voce non più per l’arte, ma per l’apostolato mariano. Il Signore aggiunge continuamente persone che desiderano consacrarsi a Maria, che desiderano conoscerla meglio, ed io nel farlo, sento la mia anima esultare veramente nel Signore. Da piccola cattolica chiusa nel suo guscio, dove la Madonna aveva uno spazio sicuramente angusto, dal giorno in cui ho indossato quella medaglia, mi sono ritrovata al centro di un’opera di amore meravigliosa, che ha trasformato la mia vita, facendola diventare un’ode continua alla Vergine.

Il Gesù che mi ero costruita a mia immagine si è fatto più vicino, più severo ed esigente con me ma anche più misericordioso, perché laddove egli corregge lo fa per puro amore. Ora, sicuramente, la Vergine mi chiede un ‘elevazione spirituale nel mio cammino: mi affido a Lei, come ho sempre fatto, grata che abbia trasformato un’anima tiepida, come me, in un’indegna apostola di Maria. Ave Maria, e grazie per l’opportunità donata.

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Salve sono Pamela, ho 37 anni e vivo ad Arezzo. La mia vita ha avuto una svolta inaspettata e incredibile agli occhi di molti, quando lo scorso settembre finalmente sono entrata di ruolo nella scuola pubblica, dopo 9 anni di lungo e annoso precariato.

Da quel momento ho sentito che qualcosa in me sta davvero cambiando. Era come se il mondo fosse un libro pieno di segni e l’incontro con una mia collega che è stata un guida spirituale mi aiutato a capire che la mia era davvero una chiamata forte.

Non riuscivo, sebbene abbia avuto in passato molte resistenze, altro che a dire sì: sì alla partecipazione alle catechesi, sì alla preghiera, sì alla Confessione e alla Comunione.

Fino a che mi è stato chiesto se volessi fare gli incontri per consacrarmi al Cuore Immacolato di Maria.

Ho subito detto il mio sì e fin da subito ho cercato di capire e conoscere sempre di più.

Ero e sono come una bambina che vuole imparare a leggere e volevo esercitarmi il più possibile.

L’otto dicembre mi sono consacrata e aver ritrovato la strada dopo un lungo smarrimento è una luce dopo anni di buio.

Potrei testimoniare tanti segni bellissimi ma quello davvero meraviglioso e il più grandioso è stato veder tornare mia madre a credere e praticare i sacramenti dopo decenni di mortificazione per un errore di molti anni fa.

Sia io che lei oggi viviamo in modo più sereno nonostante le nostre mille difficoltà e abbiamo davvero deciso di abbandonarci alla volontà di Gesù e della Madonna.

Questo è davvero il più bel dono che esista… chiamarli nella nostra vita a fare in noi e non essere davvero mai più sole.

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Non so se può essere utile ma una cosa la vorrei aggiungere: quando si intraprende il cammino della fede il Signore opera i cambiamenti che noi non comprendiamo all’inizio, non dobbiamo avere paura di quello che accade. Affidiamoci sempre alla Divina volontà e operiamola.

Pamela Masini, Arezzo.

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Sono del “64”, per cui la mia formazione cattolica è stata esclusivamente “postconciliare” e per molto tempo ho vissuto il culto mariano con superficialità. La mia tiepidezza, nei confronti di Maria Santissima, non era mio disinteresse e sottovalutazione, anzi era proprio il contrario, perché sentivo un enorme ammirazione per Maria Santissima, ma, lo dico col senno di adesso, subii sulla mia pelle, il cosiddetto “cristocentrismo antimariano”. Tentarono in tutti i modi di inculcarmi una fede che facesse a meno di Maria, mi ricordo ancora, quando ero giovane, che alcuni preti e catechisti desideravano togliere le statue della Madonna, perché disturbavano i fedeli dalla fede “Cristocentrica”. Ma io resistivo, la Madonna è sempre la Madre di Dio, mi dicevo e grazie alla buona dottrina Tradizionale, capii bene chi era la Madonna, e la venerai sempre. La mia venerazione per la Madre di Dio, però non era fervorosa, era riconoscenza intellettuale, razionale, cioè sentivo che non proveniva proprio dal cuore, e ero triste perché non lo sentivo palpitare per la Madre di Dio, la Corredentrice, che era la Regina della Chiesa, quindi mia Regina, ma non la Regina del mio cuore.

Arrivai a sentirmi colpevole, soprattutto nei confronti di Gesù, perché non amavo abbastanza sua Madre, e anche se recitavo alcune volte il Rosario, non sentivo nessun attaccamento a questa preghiera. Volevo fare assolutamente un pellegrinaggio, magari a Medjugorje, per onorare la Madonna, per riparare in qualche modo.

Poi la svolta, circa poco più di un anno fa, quando dopo l’ennesima ricaduta nello stesso peccato ricorrente, dissi, stufo e disperato, in preghiera a Gesù, basta! Aiutami , mio Signore, da solo così non c’è la faccio, chiedo l’intercessione della Santissima Madre, a lei mi affido! Mi venne, in ispirazione, di recitare la preghiera che scioglie i nodi, preghiera fino ad allora, mai recitata, ignorata se non disprezzata come credenza popolare.

Mi affidai, di fatto, a Maria Santissima, e oggi tutto è cambiato; ho ripreso a recitare il Santo Rosario, e quel peccato ricorrente si è allontanato, pian piano, mi sono innamorato perdutamente della Santissima Madre, che è ora veramente la Regina del mio Cuore. Invece di andare io da Lei, in pellegrinaggio, lei è corsa da me, Gesù, me l’ha mandata e lei si è subito precipitata, e si è presa cura di me, anzi la sua presenza nella mia vita spirituale è così evidente, che non ne posso più fare a meno. Non conoscevo nulla, da bravo fedele postconciliare, del culto mariano, per cui ho cominciato a documentarmi, trasportato da un amore fortissimo, perché Lei, la mia Signora, merita di essere amata, come vuole del resto Gesù stesso. Mi sono così imbattuto sul canale YouTube, di tempi di Maria, che tra le sue iniziative, invitava alla consacrazione al suo Cuore Immacolato, non sapevo neanche cosa significava e perché bisognava farlo, ma mi sono fatto guidare. Purtroppo dove vivo, dal parroco ai gruppi di preghiera, non c’è molto di “mariano”, ed é veramente raro ascoltare qualcuno che accenni al Trionfo del Cuore Immacolato di Maria, a meno che non siano ben mimetizzati, da non vederli.

Quindi, ho seguito il corso di consacrazione su Radio buon consiglio e mi sono consacrato con tutto il cuore a Maria Santissima e al suo Cuore Immacolato. Ho imparato a recitare bene il Rosario meditato e cerco di recitarlo completo tutti i giorni, lo faccio con vera gioia devozionale, mi sforzo anche quando sono stanco, come gioiosa penitenza verso la Regina del mio cuore. Adesso sono sicuro, che il mio cuore palpita per Maria Santissima, e comincia a palpitare sempre di più per Gesù, perché la Santa Madre a Lui mi conduce e mi insegna ad amarlo sempre più. Ho voluto esprimermi con parole semplici, quasi fanciullesche, perché ormai semplice e spontaneo mi rende vivere accanto a Maria Santissima, che mi va migliorando nella mia vocazione di padre e sposo cristiano. Spero di servirla, tra le sue schiere, per il tempo che mi rimane, per lottare per il trionfo del suo Cuore Immacolato. Proseguo, ormai legato tramite la catena del santo Rosario, saldo alla guida sicura della Santa Vergine, nel cammino della buona battaglia sino alla fine dei miei giorni su questa terra, e voglio rimanere e ritrovarmi per sempre insieme a Lei accanto a Gesù.

Che il Cuore Immacolato di Maria trionfi presto.

Testimonianza anonima

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Caro Fra’ Pietro, vado ad aprire, per rispondere alla sua richiesta ed a beneficio di tutti i consacrati dell’Immacolata, presenti, passati e futuri, una piccola finestra sulla mia vita dal marzo 2020 ad oggi. Da questa apertura si potrà intravedere quello che la nostra Madre Celeste ha operato nella mia vita in questo brevissimo spazio di tempo. E non potrà che essere uno sguardo parziale e veloce poiché’ io stessa, che la mia vita la vivo, fatico a rendermi conto degli immensi doni che Lei continua ad elargirmi. 

La mia conversione avvenne 3 anni or sono, durante un pellegrinaggio. Da allora e fra alti e bassi, ho cercato di vivere una vita più incentrata sul cristianesimo e sulla preghiera. Tuttavia l’accelerazione con cui ogni cosa si sta’ ora svolgendo, ha una data d’inizio precisa e magnifica: 13 maggio 2020. Quello è il giorno della mia Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria. Essa è avvenuta attraverso il suo corso online (registrato) dalle frequenze di Radio Buon Consiglio. Corso iniziato a marzo, poi interrotto per urgentissimi motivi di famiglia che richiedevano la mia presenza altrove; quindi ripreso ad aprile e terminato il 13 maggio, come detto. La parola accelerazione vorrebbe proprio dare il senso di movimento propulsivo (in avanti? in alto? interiore?) che la mia vita spirituale ha da allora avviato. Per me la Consacrazione a Maria ha significato principalmente “scoprire le mie carte” e far corrispondere ai pensieri del mio cuore, parole ed azioni nella quotidianità. Gesù ci insegna a pregare ed a meditare nell’intimità della nostra casa, dietro una porta chiusa.

Non ha però mai detto di nascondere la nostra fede. Una errata campagna, ormai decennale, del “politically correct”, ci ha fatto, o per meglio dire, mi ha fatto credere che per non dispiacere a nessuno sia opportuno nascondere il nostro fervore cristiano. Ebbene, con me questa politica non funziona più e dalla Consacrazione a Maria, non ha più nemmeno senso. Il primo esempio che mi sovviene a riprova di quanto intendo, è per esempio che, chiunque da maggio entri nel mio ambulatorio, avrà il grande piacere di vedere una stupenda immagine di Nostra Signora di Fatima e di Gesù’ Crocifisso in sostituzione delle immagini di fiori ed animali, fino a pochi giorni prima appese ai muri del mio studio. Altro esempio, ai miei assistiti che soffrono di depressione, qualora possibile, parlo di Gesù, di Maria e della nostra fede cattolica. A chi me lo permette, dono la Medaglia Miracolosa. Ancora, a chi me lo permette, mi offro di pregare per loro.

Mi creda quando le dico che in nessun modo questo nuovo atteggiamento detrae o mi distrae dal mio lavoro di terapeuta; ma che anzi per intercessione di Maria SS, il mio impegno è raddoppiato. Ed in questo modo vedo raddoppiati, triplicati o forse centuplicati i benefici spirituali che ne derivano. Così ė. Ed a completamento di ciò che ho appena condiviso e tanto per mantenere il mio discorso su un piano di realtà, lasci che le disveli il numero di persone che ad oggi, hanno respinto le mie offerte di preghiera: zero. Nel senso che nessuno respinge una genuina offerta di preghiera. E’ interessante osservare come pur vivendo in una realtà che non è nel modo più assoluto, a maggioranza cattolica, e non sono neppure certa che sia a maggioranza cristiana, la risposta a tale offerta sia sempre: “Oh sì, grazie!”. Grazie, Maria per la forza che mi dai ogni volta di essere il tuo umile mezzo. Ancora. Le mie letture, le mie amicizie, i miei incontri sembrano tutti andare nella stessa direzione da quando mi sono consacrata a Lei.

Il 13 maggio la mia consacrazione e dopo appena due settimane, io che vivo in una città anglosassone, mi sono ritrovata a pregare presso l’altare del Santuario di Madonna dei Boschi in provincia di Bologna. Li,  ho avuto il piacere di conoscere l’ordine dei Frati dell’Immacolata di cui non sapevo nulla fino a quel momento; ho umilmente chiesto ed ottenuto da uno dei padri di accogliermi  come figlia spirituale; ho conosciuto gli scritti di padre Stefano Manelli; ho stabilito i primi contatti con una terziaria Francescana, ora divenuta amica cara; ho conosciuto un piccolo gruppo di fedeli che mi hanno accolta benevolmente  nel “loro” santuario; ho chiesto ed ottenuto da uno dei padri, non solo le sue preghiere per due membri della mia famiglia, ma anche la sua cara presenza per risolvere tensioni e problemi spirituali all’interno di essa.

Tutto questo è avvenuto nell’ arco di due pomeriggi. Capisce ora cosa intendo per “accelerazione”? Quali altri piani meravigliosi avrà per me Maria? È bellissimo affidarsi a Lei. Mi pare che la mia vita sia iniziata ora. Mi sembra che le porte si siano aperte per me, piccola ed insignificante, peccatrice ed ingrata, come conseguenza di un uno gesto ispirato fatto 7 mesi fa: la mia Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria. Dio sia lodato!

Alexandra

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Vi racconto le meraviglie che il Signore ha donato alla mia vita attraverso la Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria.

Mi chiamo Francesca, ho 47 anni e 3 figli e vivo a San Giorgio a Cremano Napoli. Durante il mese di maggio 2019 ho conosciuto Fra Pietro che mi ha parlato della Consacrazione alla Madonna, che non conoscevo, e del corso di preparazione alla consacrazione che faceva su Radio Buon Consiglio.

Ho iniziato a seguirlo e alla fine del mese ho fatto la Consacrazione insieme a tante persone….

Così ho scoperto un mondo meraviglioso a me sconosciuto… il mondo del Cuore Immacolato di Maria… il mio cuore si è riempito di una nuova speranza e maggiore certezza nella fede… mi sono sentita una figlia amata dalla più tenera delle madri… la mia vita si è fatta più serena perché so di poter contare su di una Mamma, la Mamma più dolce e tenera che esista, la tutta bella Vergine Maria…

Le ho consacrato tutta la mia vita, tutte le mie azioni passate, presenti, future e tutte le mie intenzioni perché solo Lei sa ciò di cui io ho bisogno per la salvezza della mia anima e di tutte le persone che Dio ha messo nella mia vita…

Le ho affidato i miei figli e la loro conversione così il mio cuore si è rasserenato perché Maria è la madre di tutti e vuole il bene di tutti… Inoltre la consacrazione ha tolto dal mio cuore la paura e l’ansia, e questo mi ha fatto affrontare tutto il 2020 con il problema del Covid senza neanche un minimo di paura, ma con una grande serenità e lucidità per comprendere anche i tanti errori che si diffondono nella Chiesa e tra i credenti.

La consacrazione mi ha dato un maggiore forza nell’esercizio delle virtù, maggiore impegno nella preghiera e un grande desiderio nella recita del SS Rosario…

Scoprire di avere come Madre la Vergine Maria è stato per me la mia salvezza… mi sento parte del Regno dei cieli, nonostante le mie cadute.

Il mio cuore è sempre in uno stato di esultanza… di lode… e di adorazione a Gesù e alla sua cara Mamma…. mi sento amata e figlia di Dio. Grazie a Gesù e a Maria… Che Dio ci benedica tutti

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