L’ARMA DIMENTICATA. La storia che raccontava Padre Pio

Un ragazzo di circa 13 anni arrivò a San Giovanni Rotondo con la corriera. Non era venuto per fede. Era venuto perché i suoi compagni dicevano: “Andiamo a vedere il frate con i buchi nelle mani”.

In tasca aveva un Rosario che gli aveva dato sua nonna. Lo odiava. Gli sembrava una cosa da vecchi.

Mentre saliva la salita per il convento, lo tirò fuori, lo guardò e disse tra sé: “Ma cosa me ne faccio?” e lo buttò in un burrone, tra rovi e pietre.

Nessuno lo vide. Pensò: nessuno saprà mai.

Entrò in chiesa, fece la fila per confessarsi da Padre Pio. Era curioso, voleva vedere se era vero che leggeva nelle anime.

Arriva il suo turno. Si inginocchia. Padre Pio, che aveva gli occhi chiusi e le mani doloranti per le stigmate, lo guarda fisso.

E gli dice, con voce calma ma che tagliava come un coltello:

“Allora? Dov’è l’arma che hai buttato?”.

Il ragazzo diventa bianco. “Quale arma, Padre? Io non ho armi…”.

Padre Pio lo fissa: “L’arma. Quella che ti ha dato tua nonna. L’hai buttata nel burrone perché ti vergognavi. Il diavolo ti ha fatto credere che non ti serviva”.

Il ragazzo iniziò a tremare. Come faceva a saperlo? Non c’era nessuno.

Padre Pio poi si addolcì, perché con i ragazzi era sempre dolcissimo:

“Vai a riprenderla. E poi torna. Ora sì che possiamo cominciare”.

Il ragazzo uscì dalla chiesa di corsa. Tornò giù per la salita, si buttò nel burrone tra le spine, si sbucciò le ginocchia, cercò per mezz’ora. Il Rosario era lì, sporco di terra, con la croce storta.

Quando lo prese in mano, si mise a piangere. Non perché si era sbucciato. Ma perché aveva capito che per Dio anche un Rosario buttato vale.

Tornò in confessionale con il Rosario stretto in pugno, sporco.

Padre Pio sorrise e gli disse la frase che diceva sempre ai ragazzini:

“Vedi? Il Rosario non è una collana da vecchi. È l’arma. È la fionda di Davide contro Golia. Se tu non preghi, il tuo Angelo Custode sta disoccupato in un angolo e piange. Se preghi, gli dai lavoro”.

Quel ragazzo, raccontano i frati, anni dopo diventò sacerdote.

Cosa voleva dire Padre Pio?

Con questa storia, ricorda non solo ai ragazzi che andavano da lui ma anche a tutti noi 3 cose, semplicissime:

1. Il tuo Angelo Custode esiste ed è il tuo migliore amico. Non è una favola. Padre Pio lo vedeva fin da quando aveva 5 anni. Diceva: “Manda sempre il tuo Angelo Custode a fare le commissioni per te. Se devi parlare con uno che è arrabbiato, prima manda il tuo Angelo a mettersi d’accordo con il suo”.

2. Non vergognarti del Rosario. Lui chiamava il Rosario “l’arma”. Diceva: “Satana vuole distruggere questa preghiera, perché è quella che gli strappa più anime”. 50 Ave Maria la sera sono come 50 flessioni per l’anima.

3. Non buttare niente, Dio raccoglie. Anche se hai buttato la fede in un burrone, Dio sa dov’è. E ti manda a riprenderla.

Padre Pio quando vedeva un ragazzo che si vergognava, gli diceva sempre: “Chi si vergogna di Gesù davanti agli uomini, di chi si vergognerà Gesù davanti al Padre?”.

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