La Vergine Maria, a Fatima, fa riferimento alla Devozione al suo Cuore Immacolato a più riprese nel corso delle apparizioni. Queste le sue parole:

« Gesù vuole servirsi di te per farmi conoscere ed amare. Vuole stabilire nel mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato. A chi la praticherà prometto la salvezza. Queste anime saranno predilette da Dio, e come fiori saranno collocate da Me dinanzi al Suo trono » (1) (la Madonna a Lucia, 13 Giugno).

« Non ti scoraggiare, Io non ti abbandonerò mai. Il Mio Cuore Immacolato sarà il tuo rifugio e la via che ti condurrà a Dio » (2) (la Madonna a Lucia, 13 Giugno).

« Avete visto l’inferno, dove vanno a finire le anime dei poveri peccatori. Per salvarli, il Signore vuole stabilire nel mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato. Se si farà quello che vi dirò, molte anime si salveranno e vi sarà pace. La guerra sta per finire, ma se non cessano di offendere il Signore, nel regno di Pio XI, ne incomincerà un’altra peggiore » (3) (la Madonna ai Pastorelli, Seconda parte del Segreto, 13 Luglio).

« Per impedire ciò (la guerra), verrò a chiedere la consacrazione della Russia al mio Cuore Immacolato e la comunione riparatrice nei primi sabati del mese. Se si ascolteranno le mie richieste, la Russia si convertirà e si avrà pace. Altrimenti diffonderà nel mondo i suoi errori suscitando guerre e persecuzioni alla Chiesa; molti buoni saranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto da soffrire; varie nazioni saranno annientate; infine il mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre mi consacrerà la Russia, che si convertirà e sarà concesso al mondo un periodo di pace » (4) (la Madonna ai Pastorelli, Seconda parte del Segreto, 13 Luglio).

Dall’insieme del messaggio della Vergine, risulta che questa Devozione/consacrazione:

  • possiede una valenza salvifica universale straordinaria (salvezza della propria anima, salvezza di tante anime dall’inferno, salvezza del mondo dalle catastrofi annunciate – come la guerra – qualora il mondo non si fosse piegato ad accogliere le richieste della Vergine SS.);
  • rende anime elette e predilette, particolarmente amate da Dio e Maria che godranno di una immensa gloria e speciali privilegi nella vita futura;
  • già in questa vita i devoti al Cuore Immacolato ricevono garanzia di protezione (“rifugio”) e sono illuminate in modo da percorrere la strada sicura della santità, della salute, della salvezza eterna (“via” che ti condurrà a Dio).

Quella al Cuore Immacolato è innanzitutto devozione salvifica:

« Viene qui da pensare con gratitudine senza misura che Dio giusto e misericordioso, a salvaguardia dal massimo pericolo che è la perdizione eterna nell’inferno, vuole offrirci la suprema protezione materna, che è il Cuore Immacolato della Madre sua e nostra (…). È il Signore stesso, infatti, che proprio per salvare le anime dalla perdizione eterna dell’Inferno, vuole stabilire nel modo la devozione al Cuore Immacolato, dando quindi al Cuore Immacolato di Maria la stessa partecipazione alla stessa potenza salvifica del Redentore, che non può non fare unità con la sua missione materna di Corredentrice universale » (5).

Mons. Paolo Hnilica, amico e confidente di suor Lucia e Giovanni Paolo II, nonché profondo conoscitore delle apparizioni di Fatima, diceva con convinzione che « proprio per la salvezza dei peccatori Dio vuole promuovere la Devozione al Cuore Immacolato di Maria, perché Lei è Corredentrice legata a Gesù Redentore (…). Nessuno è più associato a Gesù di Maria per la salvezza delle anime » (6).

Il Cuore Immacolato di Maria è “rifugio” e “via”: guida e protezione sono due esigenze fondamentali della vita dell’uomo, in tutti gli ambiti della sua vita ed esperienza umana. L’uomo in ogni tempo ha bisogno di guida e protezione. E, spiritualmente, questo viene accordato dal Cuore della Sovrana del Cielo e della Terra, Colei a cui tutto è possibile operare per il bene degli uomini, in particolar modo dei suoi figli più devoti e a Lei tutti consacrati.

Tra le espressioni usate dalla Madonna a Fatima è particolarmente suggestiva quella di Cuore Immacolato come “via a Dio”. Si tratta di un’espressione felice che, nel tempo, ha già conquistato l’attenzione e ha suscitato la pia meditazione di tanti figli devoti al Cuore Immacolato della Vergine Santa. Ma soprattutto si tratta di un’espressione vera che dice, in  modo semplice, che il Cuore Dolcissimo di Maria è la strada da precorrere per salvarci, santificarci, per giungere a Dio e arrivare a conoscerlo e amarlo come si conviene. Certo, diciamo che il Cuore Immacolato è “via a Dio” perché quel Cuore è il modello perfettissimo di ogni virtù ed in esso si riflette, in tutta ampiezza, la “misura” umana a cui ogni uomo deve guardare e deve cercare di riprodurre. Ma diciamo che il Cuore Immacolato è “via a Dio” anche perché ad Esso sono state affidate le sorti dell’umanità e, seguendone le indicazioni, siamo sicuri di poter trovare ogni grazia ed ogni bene:

« L’amore ardente al Cuore Immacolato di Maria, dunque, è la via a Dio, ossia è la via che conduce alla salvezza e alla santificazione, secondo la Volontà di Dio che è sicurissima per tutti coloro che vogliono corrispondere fedelmente per salvarsi e santificarsi (…). Con il Cuore Immacolato di Maria noi abbiamo la via sicura e più facile per andare a Dio (…).

Una figlia spirituale un giorno chiese a San Pio da Pietrelcina: “Padre, qual è la via più breve per andare in cielo?”. Senza indugiare un solo istante, Padre Pio le rispose: “La via più breve è la Madonna”. E in un altro giorno, quando un Vescovo presentò a Padre Pio un anziano peccatore che voleva sapere se per il Paradiso c’era una “scorciatoia”, Padre Pio gli rispose: “La Madonna è la scorciatoia”.

E San Massimiliano Maria Kolbe, il martire “Folle dell’Immacolata”, alla scuola di San Luigi Maria Grignion da Montfort, affermava che l’Immacolata è la via “più breve, più facile e sicura” per raggiungere la santità più alta. Orbene, se per salvarmi e santificarmi la via “più breve, facile e sicura” è l’Immacolata con il suo Cuore Immacolato e Materno, è ovvio che questa è la via che tutti gli uomini di buona volontà debbono scegliere per arrivare a Gesù-Dio, così come lo stesso Gesù-Dio l’ha scelta per arrivare a noi (e nessuno, certamente, potrebbe preferire un’altra via “più lunga, meno facile e meno sicura”!) » (7).

Note:

1) Memorie di Suor Lucia, p. 188.

2) Ivi, p. 83.

3) Memorie di Suor Lucia, p. 173.

4) Ibidem.

5) Padre S. Manelli, Fatima tra passato, presente e futuro, in Maria Corredentrice. Storia e Teologia, Casa Mariana Editrice, Frigento 2007 (Bibliotheca Corredemptionis Beatæ Virginis Mariæ. Studi e ricerche, 10), vol. X, pp. 161-162.

6) Mons. Paolo Hnilica, in P. M. Mainolfi, Fatima. Cronaca e profezia, Edizioni Segno, Tavagnacco 2001, p. 65.

7) Padre S. M. Manelli, Il Cuore Immacolato di Maria. Meditazioni per ogni giorno del mese di Febbraio, Casa Mariana Editrice, Frigento 2017, pp. 185-186.

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