1. Trionfo: il nemico sarà “schiacciato”…

Quali saranno le note singolari del Trionfo, le sue caratteristiche essenziali? Esaminiamo.

Innanzitutto, un primo fatto caratteristico si scopre dall’espressione stessa usata dalla Madonna a Fatima e in altre sue rivelazioni e apparizioni recenti: “Il mio Cuore trionferà”.

Cosa significa? La Madonna non dice che il suo Cuore vincerà, ma trionferà. Il nemico, quindi, sarà annientato, distrutto, “schiacciato” (cf Gen 3,15).

Dire vincere non esclude la possibilità di una vittoria “decisa alle ultime battute”, come quando in una gara sportiva i due avversari sono alla pari e se prevale l’uno sull’altro dipende dalla fortuna o da un “tiro da maestro” di uno dei due competitori.

Nell’attuale battaglia spirituale le cose non stanno così: non c’è paragone tra lo strapotere del Creatore e le povere forze delle creature e se sembra che i nemici stiano ora prevalendo è solo perché la vittoria finale di Dio, di Maria e dei suoi servi fedeli possa risultare ancora più umiliante per il demonio e le sue schiere, angeliche ed umane. La parola trionfo, quindi, esprime una verità indubbia: il nemico del genere umano e con lui tutti i suoi satelliti saranno annichiliti in modo grandioso, epico, in modo tale che risulti chiaro al mondo intero che l’instaurazione del Regno di Maria è opera del « dito di Dio » (Lc 11, 20).

Ma tale instaurazione sarà indolore? Tutt’altro! I messaggi profetici mariani e non mariani (si pensi alla visione del Terzo segreto di Fatima…) parlano chiaro circa il fatto che la croce dovrà precedere la gloria e sarà, per la Vera Chiesa, una croce tanto più pensante quanto più meravigliosa e grandiosa sarà la gloria futura che le è promessa nel periodo di Pace preconizzato.

Ma è proprio in questa prospettiva che è possibile vedere, in filigrana, sia il senso della parola trionfo che quello dell’interferenza provvidenziale delle forze buone della Chiesa la cui componente mariana si traduce, oggi, in una vita tutta consacrata alla Santa Vergine. La vittoria sarà epica, come quella che ottenne Cristo sulla Croce; il mezzo della vittoria sarà il medesimo perché la Sposa non può seguire un destino diverso da quello dello Sposo: è la croce che, portata con pazienza e coraggio dai veri credenti (in modo speciale dai consacrati le cui opere e sofferenze ricevono di un misterioso « plus-valore spirituale »), preparerà la distruzione del regno di satana in modo così grandioso che apparirà manifesta la somiglianza con la vittoria completa e straordinaria di Cristo sulla Croce.

Sarà proprio da quella Croce che sarà emesso il grido di abbandono dei credenti, militanti nella Vera Chiesa, figli della Vergine tutti a Lei consacrati: « Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito […]. Tutto è compiuto » (Lc 23, 46; Gv 19, 30) che sarà, al contempo, il grido del Trionfo con cui la Chiesa si imporrà su satana e su tutti i suoi collaboratori, dentro e fuori la Chiesa.

Questo momento sarà ambivalente perché segnerà una fine ed un inizio: la fine del potere temporaneo di satana nel mondo (cf Ap 20, 2-3) e l’inizio del Trionfo del Cuore Immacolato (cf Ap 11, 15-17; 20, 4) e di una nuova stagione di santità della Chiesa, come indicato dal Libro stesso dell’Apocalisse e da numerosissime e autorevoli profezie cattoliche.

  1. Un evento di conversione eccezionale…

Un’altra fondamentale nota caratteristica del Trionfo è che, come accennato a più riprese, sarà un evento di conversione così potente e universale che oscurerà tutti i precedenti trionfi di santità e conversione della Chiesa e dell’umanità. Esso sarà riconoscibile nella totale conversione del mondo (che non significa per la conversione di ogni persona sulla terra, cosa utopica e improbabile…) –, un evento storico di una tale portata che offuscherà tutti i passati momenti di gloria.

La Madonna ci assicura, con le sue parole profetiche, che con il Trionfo del suo Cuore la situazione attuale sarà rovesciata dall’intervento di Dio. Non solo la Russia ma tutto il mondo si convertirà. Maria ha promesso questa conversione; la purificazione e i castighi la garantiranno e la porteranno a compimento. Questa consapevolezza dovrebbe metterci nell’animo grande speranza e anche spronarci a sopportare con animo generoso tutte le sofferenze che la divina Provvidenza permetterà che piombino sull’umanità e sulla Chiesa come purificazione ed espiazione dei peccati e dell’infedeltà dell’umanità a Dio.

La conversione del mondo verrà sicuramente. Il mondo diventerà dell’Immacolata, di Dio, gli apparterrà e gli uomini riconosceranno la sovranità di Dio con la filiale soggezione e sottomissione alla sua Legge e alla sua volontà.

  1. Un regno eucaristico e mariano…

Ma soprattutto il Trionfo del Cuore Immacolato sarà, con tutta evidenza, un regno eucaristico oltre che mariano, come indicano diversi Padri della Chiesa e scrittori ecclesiastici, pontefici, Dottori e mistici. La realtà e le motivazioni di questo regno eucaristico sono spiegate molto bene dal Servo di Dio Dolindo Ruotolo nel suo già citato commento all’Apocalisse, in cui lucidamente ragiona così:

« Se si giunge a capire che cosa significa avere Gesù vivo e vero tra noi in una reale presenza, moltiplicata, per così dire, in ogni parte del mondo, s’intenderà che non è esagerato avvicinare se stessi e le nazioni a quest’adorabile Re d’Amore, e che l’unica esagerazione e anormalità in merito all’Eucaristia è quella di non tenerla in considerazione, o sfruttare la minima parte dei suoi ammirabili tesori » (1).

Inserendosi nella Tradizione dei Padri e dei grandi commentatori ecclesiastici riflette ragionevolmente:

« Segreto mirabile di questo rinnovamento dell’umanità sarà la Santissima Eucaristia, Gesù vivo e vero nella Chiesa […]. Il suo regno [di Cristo] suppone il completo dominio di tutte le attività umane, e questo Egli lo raggiunge attraverso la Santissima Eucaristia, diventando cuore della nostra vita, e sangue vivo del nostro cuore. Regnerà per l’amore e non ci sarà una prova più potente di amore per l’uomo quanto il suo darsi come cibo e bevanda, e l’immolarsi come vittima di riparazione per le nostre iniquità » (2).

Note:

1) Don D. Ruotolo, La Sacra Scrittura. Psicologia – Commento – Meditazione, vol. XXIV: San Giovanni, L’Apocalisse, Apostolato Stampa, Napoli 2013, p. 516.

2) Ivi, p. 515.

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