Secondo gli esorcisti più noti – Don Gabriele Amorth, Don Francesco Bamonte, Don Cesare Truqui – Halloween non è “come Carnevale” per 3 motivi teologici e pastorali precisi:
- LA STORIA: non è solo “All Hallows Eve”
Quello che a scuola ti dicono “Halloween viene da Ognissanti” è vero solo a metà.
Samhain – 31 ottobre celtico:
Per i Celti l’anno finiva il 31 ottobre. Era il giorno in cui il dio della morte, Samhain, prendeva le anime dei morti di quell’anno. Si credeva che quella notte il confine tra mondo dei vivi e mondo dei morti scomparisse – il famoso “velo sottile”.
Per non essere riconosciuti dagli spiriti cattivi, ci si mascherava. Si lasciava cibo fuori dalle porte per placarli – è il dolcetto o scherzetto originale. E si accendevano fuochi sulle colline per tenere lontani gli spiriti.
I druidi facevano riti di divinazione: quella notte si poteva conoscere il futuro perché i morti lo conoscevano. È già spiritismo.
La risposta della Chiesa:
Nell’830 Papa Gregorio IV sposta Ognissanti dal 13 maggio al 1° novembre proprio per sovrapporsi a Samhain. Non per assorbirlo, per convertirlo. Come a Natale con il solstizio.
Il 1° novembre celebriamo i Santi che sono vivi in Dio. Il 2 novembre i defunti che aspettano la Risurrezione. È l’opposto di Samhain: non evochiamo i morti per avere poteri, preghiamo per i morti perché hanno bisogno di misericordia.
Per un esorcista, quando tu il 31 sera “evochi” i morti per gioco, torni a Samhain, non a Ognissanti. E la Scrittura è chiarissima: Dt 18,10-12 “Non si trovi in mezzo a te chi fa passare per il fuoco suo figlio, né chi esercita divinazione o sortilegio… chiunque fa queste cose è in abominio al Signore”.
- LA TEOLOGIA DEL GIOCO: perché il travestimento è pericoloso
Don Amorth nel suo libro “Un esorcista racconta” scriveva una frase diventata famosa: “Halloween è una trappola spirituale. Si presenta come gioco innocente ma insegna l’antivangelo”.
Cosa intende?
a) Banalizza il Male. Il diavolo nella Bibbia non è mai simpatico. È accusatore, divisore – in greco diabolos vuol dire proprio “colui che divide”. Se per una notte insegno a mio figlio che il diavolo con le corna rosse è carino, che la strega è divertente, gli tolgo il discernimento. Quando poi incontrerà il male vero – odio, pornografia, violenza – non lo riconoscerà come male.
È esattamente il “lievito dei farisei” del Vangelo di oggi: un po’ di lievito fa fermentare tutta la pasta. Un po’ di menzogna sul male, e non sai più cos’è il bene.
b) Estetizza la morte senza redenzione. Guarda i costumi di Halloween: morti impiccati, sangue finto, bambini zombie. La Chiesa guarda la morte con la Risurrezione accanto. Halloween guarda la morte da sola, e la rende horror. Per un bambino è una pedagogia della disperazione.
c) Introduce la logica magica. “Dolcetto o scherzetto” è ricatto magico: se non mi dai qualcosa, ti faccio un maleficio. È la logica esatta del maleficio e della fattura, che poi gli esorcisti devono togliere. Il bambino impara: posso ottenere con la minaccia occulta.
Bamonte aggiunge: il diavolo non ha bisogno che tu creda in lui. Ha bisogno che tu non creda che lui agisca. Se pensi che sia un gioco, abbassi la preghiera, la protezione, la vita sacramentale. È lì che entra.
- LA PRATICA: cosa vedono davvero gli esorcisti il 31 ottobre
Qui non è più teologia, è cronaca.
– Aumento di riti. La Polizia e i Carabinieri in Italia ogni 31 ottobre registrano picchi di profanazioni di cimiteri, messe nere, furti di ostie consacrate. Non è leggenda. Le sette sataniche vere festeggiano il loro capodanno satanico proprio il 31 ottobre. Amorth diceva: “Il 31 ottobre per loro è come per noi la Pasqua”.
– Porte di ingresso. Nei colloqui preliminari all’esorcismo – che dura mesi – il 70% delle persone con vessazione grave, secondo i dati dell’Associazione Internazionale Esorcisti, racconta di aver iniziato con: Ouija fatta ad Halloween “per ridere”, seduta spiritica in classe il 31, rituale trovato su TikTok/YouTube per evocare Bloody Mary, Charlie Charlie, ecc.
Non è che la Ouija di per sé possiede. Ma per la teologia cattolica, quando chiedi volontariamente a un’entità sconosciuta di parlare attraverso di te, dai un consenso. E il consenso è ciò che Dio rispetta sempre, anche il diavolo.
– Le tre porte classiche. Gli esorcisti insegnano che la possessione straordinaria non avviene mai a caso. Ci sono tre porte:
- Frequentazione assidua dell’occulto – magia, spiritismo, satanismo
- Vita in peccato grave ostinato con rancore e odio profondo non perdonato
- Maleficio diretto ricevuto
Halloween, quando vissuto con sedute, incantesimi, evocazioni, apre la porta n.1. Da solo, raramente basta. Ma sommato alle altre due, diventa concausa.
Per questo la CEI, già dal 2005 con il progetto Holyween, dice ai parroci: il 31 sera non dite ai ragazzi “non festeggiate”, dite “festeggiamo meglio”. Vestitevi da Santi, non da morti. Raccontate vite di luce, non di tenebra. Fate la Notte dei Santi, con adorazione, testimonianze, giochi.
HALLOWEEN: PERCHÉ È PERICOLOSO?
Non è pericoloso perché un bambino si veste da fantasma. È pericoloso per 3 principi spirituali che la dottrina cattolica insegna:
a) Il gioco con la morte e il male non è mai neutro
La dottrina cattolica dice: il male non è uno scherzo, è una realtà spirituale. Quando lo ridicolizzi, lo banalizzi, gli togli il volto mostruoso e lo rendi simpatico e desiderabile ai bambini, fai esattamente quello che vuole il diavolo: farti credere che non esiste.
Padre Gabriele Amorth, esorcista di Roma, diceva: “Halloween è una trappola del demonio, perché induce a credere che la morte e il male siano un gioco, un divertimento. Il diavolo non vuole essere creduto, vuole essere giocato”.
b) L’evocazione, anche per scherzo, è reale
Il Catechismo al n. 2117 condanna esplicitamente spiritismo, evocazione dei morti, magia.
Halloween oggi spinge a fare esattamente quello, anche per gioco: Ouija, evocare spiriti, fare rituali per i morti, chiedere ai morti di tornare.
San Tommaso d’Aquino spiega: quando evochi, anche se non ci credi, stai lanciando un invito. Se bussi a una porta spirituale, qualcuno risponde. E non è l’anima di tuo nonno.
Don Benigno Palilla, esorcista di Palermo, diceva: “La notte di Halloween è la seconda notte più importante per i satanisti dopo il 30 aprile. Non perché noi diamo potere a loro, ma perché loro usano quella notte in cui milioni di persone, anche senza saperlo, celebrano l’oscurità per fare riti”.
c) Rovescia i simboli cristiani
Questo è il punto più profondo. Ognissanti celebra: la vita vince la morte, la santità vince il peccato, la luce vince le tenebre.
Halloween al contrario celebra: la morte è più forte, il mostro è bello, il sangue fa ridere.
Per un bambino, è un’iniziazione inconscia. Santa Teresa d’Avila diceva: “Non importa come entra il diavolo, entra sempre da una piccola fessura di curiosità”.
Padre Pio su questo era chiarissimo: non partecipava mai a scherzi sulla morte. Diceva: “Con gli spiriti non si scherza. L’anima che scherza con il demonio è come un passerotto che scherza con il falco”.
ALLORA, QUANDO DIVENTA DAVVERO PERICOLOSO?
La Chiesa dice che c’è un crescendo:
- Innocuo: zucca intagliata, costume divertente, caramelle. Nessun problema morale in sé.
- Ambiguo: esaltare sangue, violenza, morte, paura come divertimento. Qui inizia il problema educativo e spirituale.
- Pericoloso: evocazioni, sedute spiritiche, Ouija, rituali, andare in cimiteri per gioco, invocare spiriti, comprare amuleti, incantesimi. Qui c’è apertura diretta e il Catechismo lo chiama peccato grave.
La regola dei santi è semplice: non dare al demonio quello che non gli daresti mai nella vita reale. Non lo inviteresti a cena a casa tua per scherzo. Non invitarlo nemmeno per gioco.
Per questo tanti santi consigliavano la notte del 31 di fare l’opposto: Messa, Rosario, stare in famiglia, pregare per i defunti. Non per paura, ma per dire: io sto dalla parte della Luce.