L’America Latina era considerata la terra più cattolica del mondo. Milioni di fedeli evangelizzati dai missionari europei avevano per secoli trasmesso la loro Fede intatta, nonostante povertà e ignoranza, ai loro figli. Poi, alla fine del XX secolo, un vento gelido di apostasia e corruzione ha spazzato queste nazioni. Prima la Teologia della liberazione, con l’ideologia comunista che appesta dall’interno la Fede. Poi la diffusione delle telenovelas che ha influenzato massicciamente la cultura popolare sdoganando contraccezione, disordini morali e distruzione delle famiglie.

Uno studio dimostra come laddove negli anni ’80 si prendeva bene il segnale della Tv brasiliana “Rede Globo” diminuivano il numero di figli per donna e cambiava il modo di vestire. Dove questa Tv, infarcita di telenovelas, non prendeva, lì la natalità rimaneva quasi la stessa. Non si deve pensare a un cambiamento culturale autonomo, ma a un vero progetto di ingegneria sociale.

Nel 1977 il produttore Tv Miguel Sabido lanciò la serie “Acompáñame” proprio per promuovere la contraccezione in Messico: dopo nove mesi di messa in onda le vendite di profilattici crebbero del 23% e nel 1986 l’ONU premiò con il “Population prize” per la diminuzione delle nascite lo Stato messicano. Così molte altre serie sono state sponsorizzate da agenzie anticattoliche.

Infine, nel giro di una trentina d’anni milioni di persone cresciute sotto il mantello della Madonna di Guadalupe sono diventate Evangeliche e Pentecostali. All’inizio si trattò dello slancio di sedicenti missionari protestanti americani finanziati spesso dagli USA in chiave anticomunista.

La Chiesa Cattolica era infatti molto vicina alle istanze sociali e critica del liberismo sfrenato e l’America voleva contrastarne l’autorità facendo nascere chiesupole che le rubassero anime e consenso politico. Poi è diventata una valanga. Le statistiche del Pew Research Center mostrano Paesi in cui il 20%, persino il 25%, ha apostatato, con punte in alcuni staterelli centroamericani dove la popolazione cattolica si riduce a mala pena alla metà del totale.

È proprio nel bel mezzo di questa tempesta sociale e spirituale che la Madonna appare a San Nicolás (Argentina), nel 1983. Tutto comincia con un rosario che si illumina tra le mani di Gladys Quiroga de Motta, umile casalinga di provincia, che il giorno dopo assiste ad un’apparizione mariana e poi a una serie di messaggi. Tra i primi, il 15 novembre, la Madonna dice: « Sono la patrona di questa regione, fate valere i miei diritti », a ribadire a chi appartenesse la terra americana.

Gladys si affida subito al parroco della cattedrale, padre Carlos Pérez e continua per tutti gli anni delle apparizioni a fare una vita riservata e lontana dai riflettori. Il vescovo dell’epoca, mons. Castagna, avrà sempre uno sguardo vicino e attento ai fatti di San Nicolás. La veggente ha ricevuto anche 68 apparizioni di Gesù che le ha consegnato diversi messaggi.

I fenomeni soprannaturali continuano ancora (1) e sono stati già pubblicati circa 1.800 messaggi tradotti in italiano mentre un altro corposo blocco (i messaggi che vanno dal 2005 al 2014) non è stato ancora tradotto. Nel 1998 viene consacrato un santuario alla Vergine e infine il 22 maggio 2016 l’attuale vescovo mons. Héctor Cardelli dichiara ufficialmente il carattere soprannaturale degli eventi. Quelle  di san Nicolas, così, sono le ultime apparizioni mariane, in ordine di tempo, ad essere state ufficialmente approvate dalla Chiesa Cattolica.

La veggente ha vissuto anche l’esperienza della stigmatizzazione e delle apparizioni di Gesù, mentre numerose sono le conversioni e guarigioni inspiegabili legate a San Nicolás.

Note:

È dall’inizio delle apparizioni che, a San Nicolás, « i frutti spirituali sono innumerevoli: cominciano a formarsi dei gruppi di preghiera, abbondano le conversioni, aumentano le vocazioni, ci sono pellegrinaggi che vengono seguiti da migliaia di persone ogni 25 del mese. Nell’agosto 1990 sono stati constatati 10 casi di guarigione, ampiamente documentati, come quello di Oscar Arnaldo Paolini (cancro alla laringe) oppure quello di Graciela Canet (gravi lesioni agli occhi causate dall’esposizione diretta ai raggi del sole) […]. Si recano a San Nicolás pellegrini provenienti da tutta l’Argentina e anche dai paesi vicini e con ogni sorta di pellegrinaggi differenti, compresi quelli della Chiesa orientale, di quella armena e di altri ancora come, ad esempio, l’Ordine dei Cavalieri di Malta in uniforme »: R. Laurentin, San Nicolás, in R. Laurentin – P. Sbalchiero, Dizionario delle « apparizioni » della Vergine Maria, pp. 1091-1092 [1090-1092].

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