Il dettato dell’8 gennaio 1944 è uno dei più importanti di tutti i Quaderni di Maria Valtorta sull’azione del demonio.
Gesù sta parlando nel 1944, in piena guerra mondiale, ad una mistica a letto e sta descrivendo esattamente il nostro tempo.
1. “Fra le molte cose che il mondo nega, gonfio di orgoglio e di incredulità, è la potenza e la presenza del demonio”
Il punto di partenza è l’orgoglio. L’uomo moderno, dice Gesù, nega per principio tutto ciò che non può misurare. Nega Dio perché non lo vede, e di conseguenza nega logicamente anche il diavolo.
È una trappola perfetta per Satana. San Paolo VI lo dirà 30 anni dopo, nel 1972: “Uno dei bisogni maggiori è la difesa da quel male che chiamiamo demonio… il male non è più soltanto una deficienza, ma una efficienza, un essere vivo, spirituale, pervertito”.
La vittoria più grande del diavolo, diceva Baudelaire, è far credere di non esistere. Se tu neghi la sua esistenza, non ti difendi più. Lasci le porte aperte.
2. “L’ateismo che nega Dio nega logicamente anche Lucifero, il creato da Dio, il ribelle, l’Avversario, il Tentatore, l’Invidioso, l’Astuto, l’Instancabile, il Simulatore di Dio”
Qui Gesù fa una piccola demonologia, cioè ti dice chi è davvero.
Non è un simbolo del male. È una persona reale, creata buona da Dio e diventata malvagia per sua scelta.
– Il ribelle a Dio: il suo peccato originale non è l’impurità, è la superbia. “Non serviam”.
– L’Avversario: in ebraico Satan vuol dire proprio questo, colui che si oppone in tribunale. Si oppone a Dio e si oppone a te.
– L’Invidioso: Sapienza 2,24 dice “per l’invidia del diavolo la morte è entrata nel mondo”. Ti invidia perché tu puoi diventare ciò che lui ha perso: figlio di Dio.
– L’Astuto e l’Instancabile: non si stanca mai. San Pietro dice “come leone ruggente va in giro cercando chi divorare” (1Pt 5,8). Non va in pensione.
– Il Simulatore di Dio: questa è la cosa più importante. Satana non inventa nulla di suo. Non può creare. Può solo copiare e contraffare Dio. È come un falsario. Copia i sacramenti con la magia, copia la mistica con l’occultismo, copia la carità con il filantropismo senza Dio.
3. “Ha voluto instaurare in quel profondo una copia della celeste corte ed avere i suoi ministri ed i suoi angeli, i suoi sudditi ed i suoi figli”
Questo spiega perché il male è organizzato. Non è caos.
Come in Cielo c’è una gerarchia – angeli, arcangeli, principati – così all’inferno c’è una gerarchia al contrario. Gesù sta dicendo che esiste un vero regno satanico, con gradi, obbedienze, missioni.
I suoi “ministri” sono i demoni più potenti, i suoi “angeli” sono i demoni comuni, i suoi “figli” sono gli uomini che liberamente si consacrano a lui. È la contro-Chiesa.
E si camuffa “in spirito di luce, coprendo il suo aspetto di Bassissimo con bugiardi rivestimenti copiati dall’Altissimo”.
In pratica: non ti tenterà mai dicendo “vieni all’inferno”. Ti dirà “vieni, questo è amore, è libertà, è luce, è progresso, è la tua realizzazione”. Si veste di bene. Per questo Eva ha mangiato il frutto: sembrava buono, desiderabile, luminoso.
Oggi questo travestimento è: spiritismo spacciato per contatto con i defunti, magia spacciata per energia, peccati spacciati per diritti, superbia spacciata per autostima.
4. “Ma coloro che realmente vivono con lo spirito vivificato dalla Grazia, sentono il suono falso”
Qui è la chiave di tutto. Come fai a non farti ingannare?
Gesù dice che non è questione di intelligenza o cultura. È questione di Grazia santificante.
L’anima in grazia è come un orecchio musicale. Se senti una orchestra, anche se non sei musicista, senti subito se uno strumento è stonato. Chi vive in grazia, chi si confessa, chi fa Comunione, chi prega, sviluppa un “olfatto spirituale”. Percepisce che sotto una proposta apparentemente bella c’è puzza di zolfo.
Chi non ha questa grazia – e qui Gesù fa quell’elenco terribile – non può vedere:
– I tiepidi che sonnecchiano: quelli che hanno la fede ma la vivono a metà.
– Gli indifferenti che non osservano: quelli a cui non interessa nulla di spirituale.
– Gli svagati che non riflettono: la distrazione continua, oggi diremmo lo scrolling infinito, i social, che non ti fanno mai entrare dentro te stesso.
– Gli imprudenti che vanno avanti come dei folli: quelli che giocano con l’occulto “per curiosità”, con la tavola ouija, i tarocchi, i riti.
Tutti questi “ne divengono zimbello” – cioè il giocattolo del demonio.
Il monito finale: “Non è fola di donnicciuole”
Gesù chiude con un rimprovero d’amore: “Figli che perite per negare sempre”.
Vuol dire: state morendo spiritualmente perché negate tutto. Negate il peccato, negate il giudizio, negate l’inferno, negate il diavolo. E a forza di negare, restate senza difese e morite.
Dirlo nel 1944, mentre le bombe cadevano sull’Italia, era come dire: vedete cosa fa il male quando gli lasciate campo libero e non lo chiamate più per nome? Non è superstizione medioevale. È l’unica spiegazione reale di ciò che state vivendo.
Per questo la Chiesa oggi, quando fa un esorcismo, inizia sempre con l’atto di fede: “Credo in Dio”. Perché per vedere il diavolo, devi prima aver visto Dio.