Se, da una parte, la Vergine Immacolata con l’apparizione di Rue du Bac – per la sua collocazione cronologica (1830) – aveva previsto e denunciato implicitamente e con largo anticipo l’inganno di una “nuova conformazione genetica” del vecchio Continente in senso liberal-massonico, in modo misterioso aveva però anche preannunciato la sua protezione su di esso e decretato la finale vittoria contro il serpente in questo decisivo terreno di scontro, quello europeo, su cui si era posata la predilezione di Dio fin da tempi antichissimi.

 

E’ ancora in quel 1830, infatti, che avveniva un fatto che, all’apparenza, sembrerebbe non dire nulla mentre, invece, è carico di significati reconditi. Era nato in Europa, proprio in quel 1830, il Belgio, piccolo stato di stampo liberale. Ma cosa avrebbe a che fare questo evento con l’inizio apocalittico inaugurato da Rue du Bac?

Riflettiamo. Il Belgio è lo stato europeo la cui capitale, Bruxelles, sarebbe stata scelta, nel XX sec., come sede dell’Europa Unita, la nuova capitale d’Europa, o meglio la capitale della Neo-Europa. Si, ma di quale Europa? Quella neopagana, figlia della plurisecolare rivoluzione anticristiana. L’UE, in verità, è il risultato del laborioso e prolungato lavoro della Rivoluzione per “repubblicanizzare” l’Europa cristiana, per creare un’Europa che avesse alzato il vessillo dei nuovi principi e valori massonici sulle macerie della Cristianità e che ebbe il suo cuore proprio in Europa le cui radici cristiane, dopo essere state dall’ UE palesemente e pubblicamente rifiutate, erano destinate gradualmente ad essere estirpate del tutto per piantare, di contro, quelle del nuovo “vangelo laico” della Rivoluzione che, mascherandosi con l’inganno umanitario dei principi di “liberté, fraternité ed egalité”, aveva ben altri progetti, ormai manifesti: il rinnegamento di ogni autorità soprannaturale, divina, trascendente, passando per la contraffazione della vera Fede con una “falsa fede” amica del mondo laico (liberalismo) che ha finito per “ricreare” l’Europa ed il modo secondo i “dictat” dell’astuta plurisecolare Rivoluzione, figlia primogenita delle forze massoniche imperanti.

Il filosofo russo Vladimir S. Solov’ëv († 1900), nel suo romanzo “Racconto dell’Anticristo”, ipotizzava (o meglio prevedeva) l’instaurazione di un empio “sinedrio” alla guida delle nuove Nazioni unite d’Europa (che lui chiama « Stati Uniti d’Europa ») in cui « i reggitori della politica generale europea » sarebbero stati tutti « appartenenti alla potente confraternita dei frammassoni » (1). E ci aveva visto bene: « Nei tre dialoghi e il racconto dell’Anticristo – opera scritta pochi mesi prima di morire – è impressionante rilevare la chiarezza con cui Solov’ëv pronostica che il secolo XX sarà “l’epoca delle grandi guerre, delle discordie intestine e delle rivoluzioni”. Dopo di che –  egli dice – tutto sarà pronto perché perda di significato “la vecchia struttura in nazioni separate e quasi ovunque scompaiano gli ultimi resti delle antiche istituzioni monarchiche”. Si arriverà così alla “Unione degli Stati Uniti d’Europa” » (2).

La Massoneria è palesemente dietro la creazione e la reggenza dell’UE. Questo progetto ha origini antiche. Infatti « la nascita degli Stati Uniti d’Europa è un’utopia che i massoni giacobini francesi e Napoleone cercarono di realizzare insanguinando il continente con venti anni di guerre e stragi e causando la morte di milioni di persone. Questo sogno, o incubo a secondo dei punti di vista, fu ostacolato dall’Inghilterra, dalla Russia e dalla Chiesa Cattolica, i cui alti prelati non esitarono ad affrontare persecuzioni pur di difendere la fede e il popolo da questa perversione. La stessa Unione Europea è a sua volta una tappa per la creazione di una repubblica mondiale, molto simile ai modelli descritti nei libri degli utopisti che a partire dal XVI secolo iniziarono a proporre dei sistemi politici e sociali diversi da quello tradizionale mostrando piena indifferenza, se non disprezzo, per quelle masse che a parole volevano emancipare » (3).

Esistono numerose testimonianze circa questo progetto delle Massonerie europee (e non solo europee…). Un solo esempio. Nel 1902, circa 17 anni prima della caduta dell’Impero asburgico (ultimo grande Impero confessionalmente cattolico), la Rivista della Massoneria Italiana (Grande Oriente d’Italia) pubblicava l’articolo di un massone che così scriveva da Lugano (Svizzera): « È la Massoneria che dovrebbe far sorgere l’arbitrato internazionale, preparazione alla futura Federazione degli Stati Uniti d’Europa, preludio questa stessa agli Stati Uniti del Mondo » (4). Non vi è alcun dubbio, quindi, che le varie Massonerie europee e mediterranee, laiciste, “giacobine” e “di sinistra”, sempre hanno voluto e tutt’ora « vogliono l’Europa Massonica (“l’Europe maçonnique”), cioè (…) sia un’unione delle Massonerie Europee e sia una Europa culturalmente, politicamente e socialmente costruita e diretta secondo i principi sociali della Massoneria, tra cui spicca la laicità, ovvero il laicismo, ossia l’esclusione (dalla società) di ogni influsso decisivo della Chiesa Cattolica. Insomma, la Massoneria e le Massonerie vogliono un’Europa sempre più massonica, sempre più laicista, un’Europa indipendente dagli insegnamenti dottrinali, etici e sociali della Chiesa Cattolica Romana che hanno nel Dogma e nella Rivelazione Divina il loro riferimento chiaro, immutabile e non-negoziabile » (5).

Se in qualche modo, quindi, la Vergine Immacolata con l’apparizione di Rue du Bac – per la sua collocazione cronologica (1830) – aveva previsto e denunciato implicitamente e con largo anticipo l’inganno di una “nuova conformazione genetica” del vecchio Continente in senso liberal-massonico, in modo misterioso aveva però anche preannunciato la sua protezione su di esso e decretato la finale vittoria contro il serpente in questo decisivo terreno di scontro, quello europeo, su cui si era posata la predilezione di Dio fin da tempi antichissimi. Esiste un fatto storico molto significativo che è stato interpretato, da firme cattoliche di rilievo, in senso provvidenziale.

Vittorio Messori ci fa sapere che l’8 dicembre 1955 il Consiglio d’Europa indiceva un concorso di idee per la nuova bandiera dell’UE (6). Il bozzetto vincitore, quello di 12 stelle su uno sfondo azzurro, era opera di Arsène Heitz, disegnatore francese e cattolico fervente. L’idea fu preferita alle altre perché le stelle in numero 12 corrispondevano ad un’idea di perfezione e di pienezza per la cultura del mondo antico e medievale. Proprio questa simbologia sembrava cadere a pennello nel caso dell’UE perché risolveva il problema del numero di Nazioni che si sarebbero aggiunte progressivamente alla futura Federazione (12 valeva in quanto simbolo non in quanto numero preciso di paesi aderenti all’Unione) e racchiudeva in sé una simbologia dalla valenza positiva.

L’11 aprile 1983 la neo-Bandiera è stata fatta propria dal Parlamento europeo e, dal 1986, è divenuta vessillo dell’Unione Europea. La scelta – va notato ­– fu fatta indipendentemente da influenze di carattere religioso. Ma è interessante sapere perché Arséne scelte quel bozzetto, quale “ispirazione” vi era dietro, la qual cosa mostrerà il legame provvidenziale che intercorre tra la Bandiera (simbolo dell’Europa) e la Medaglia (simbolo del patrocinio della Vergine). Ebbene, l’idea gli nacque durante la lettura entusiasta della storia di suor Caterina Labouré e della Medaglia, di cui divenne fervente devoto. Fu dunque quest’ultima l’ispiratrice principale del disegnatore francese.

Arséne, del resto, non aveva grandi speranze di vincere il concorso, né fu questa la reale motivazione che lo spinse a parteciparvi. Lo scopo della promozione dell’idea era principalmente quello di rispondere ad un impulso di entusiasmo nato dalla scoperta della Medaglia dell’Immacolata. In questa chiave, la vicenda è stata interpretata come “un’astuzia della storia” orchestrata dal Cielo in un giorno (8 Dicembre, festa dell’Immacolata Concezione, giorno in cui ufficialmente fu adottata la Bandiera come vessillo dell’Europa unita) che più significativo non avrebbe potuto essere: « Gli eurocrati sembravano davvero essere serviti da strumenti inconsapevoli di un piano che li ha travalicati. In effetti, il credente non può non pensare – anche davanti a questa strana vicenda – all’annuncio, apparentemente insensato, che risuona nel Magnificat e intonato dall’oscura e umile Vergine di Nazareth: “D’ora in poi tutte le generazioni i chiameranno beata” (Lc 1,48) » (7).

Note

1) Cf V. S. Solov’ev, I tre Dialoghi e Il Racconto dell’Anticristo, Marietti, Torino 1975. Ho consultato la versione pdf reperibile su: http://www.rassegnastampa-totustuus.it/cattolica/wp-content/uploads/2014/07/IL-RACCONTO-DELL-ANTICRISTO-V.Soloviev.pdf

2) Card. G. Biffi, Peppone, Pinocchio, l’Anticristo e altre divagazioni, Cantagalli, Siena 2005, p. 59.

3) B. R. Mauriello, Unione Europea e Massoneria, 17.12.2011: https://www.riscossacristiana.it/unione-europea-e-massoneria-di-benigno-roberto-mauriello/

4) E. Bossi, Qual è la missione essenziale della Massoneria nell’epoca attuale?, in Rivista della Massoneria Italiana (GOI), n. 13-15, 15-31 Luglio – 15 Agosto 1902, Roma, 232 [229-232].

5) Padre P. Siano, Unione Europea (UE) o Europa massonica (EM)?, in Il Settimanale di Padre Pio (15/2012) 25 [23-25].

6) Cf V. Messori, Ipotesi su Maria (L’Europa e la Donna dell’Apocalisse), Ares, Milano 20156, pp. 103-112.

7) Ivi, p. 108.

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